Letti di Notte a Carmagnola, più forte della pandemia

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Il Gruppo di Lettura Carmagnola, con “Letti di Notte” edizione 2020 supera la paura della pandemia e mette in scena un felice evento nel cortile di Cascina Vigna.

Letti di Notte 2020 Carmagnola
Jacopo Veneziani intervistato da Maurizio Liberti del Gruppo di Lettura Carmagnola [fotoservizio a cura del Circolo fotografico La Fonte]
La paura c’era, inutile negarlo, ma gli sforzi da parte di Maurizio Liberti e del suo staff del Gruppo di Lettura Carmagnola hanno permesso di mettere in scena “Letti di Notte 2020”, un evento che innalza Carmagnola fra le rassegne letterarie di importanza nazionale.

“Paura che cambiassero le direttive governative, anche all’ultimo momento e non bastasse più il distanziamento fra gli spettatori. Paura che gli stessi ospiti, in un momento di recrudescenza della pandemia, annullassero la loro partecipazione. Paura che gli spettatori stessi temessero il contagio a prescindere“, spiegano gli organizzatori.

Invece, tutto è andato bene. Grazie, innanzitutto, a un eccellente staff organizzativo, con Tonino e Sergio infaticabili nel preparare la platea; Alessia e Silvio al controllo della temperatura; Lella addetta a quei mille lavori indispensabili, oltre a vendere magliette e sportine; le insegnanti Nica Cavaglià e Marina Pautasso che hanno portato in platea i loro studenti per porre domande intelligenti agli autori; Felice e Samuele che, con i loro van, hanno fatto sì che i protagonisti di “Letti di Notte” fossero alla Vigna in sicurezza e rilassati.

Letti di Notte 2020 Carmagnola
Il pubblico di Letti di Notte 2020, con il distanziamento interpersonale richiesto dalle normative anti-Covid

A loro si aggiungono Nuccia della Trattoria della Vigna, che li ha nutriti e coccolati, mentre Annaclara, Laura, Marianna e Cosimo del Circolo Fotografico “La Fonte” documentavano visivamente l’evento. E, non ultimi, gli annunciatori (Alessio Russo, Alessia Respighi, Simona Batignani e Giovanni Boano) chiamati a introdurre gli scrittori.

Una paura che si è dissolta e non più tornata per tutto l’arco della rassegna, dal momento in cui i ragazzini della marching band SaxMania si sono mossi sfilando fra il pubblico al suono di “Happy”, recente successo Farrell Williams, divenuto la sigla di apertura di “Letti di Notte 2020”. Che è in cinque giorni è diventato un evento felice. Felice di incontrare scrittori del calibro di Cristiano Militello, Marco Bianchi, Jacopo Veneziani, Dacia Maraini e Vincenzo Venuto.

L’intervento di Vincenzo Venuto durante l’edizione 2020 di Letti di Notte a Carmagnola

“Letti di Notte 2020” si congeda quindi con l’applauso del pubblico e la promozione a pieni voti di chi è intervenuto.

Cristiano Militello (martedì 8 settembre), intervistato dal giornalista Mediaset Beppe Gandolfo, ha raccontato la sua storia professionale e illustrato come gli striscioni degli stadi calcistici e le insegne di negozi e attività varie siano non solo un momento di ironia, ma offrano anche uno spaccato della società italiana.

La seconda sera (mercoledì 9 settembre) è toccato al cuoco-nutrizionista Marco Bianchi, che ha dialogato con il giornalista esperto di ristoranti e trattorie Luca Iaccarino e ha posto in relazione come salute e piacere del cibo, senza terrorizzare la platea con divieti e scenari danteschi, ma illustrando come si possa ricavare soddisfazione dalla buona tavola, con poche e semplici accortezze, soprattutto attuando la regola dei diecimila passi al giorno.

La serata di giovedì 10 settembre ha visto salire sul palco del cortile della Cascina Vigna, il venticinquenne esperto d’arte piacentino, ormai cittadino di Parigi, Jacopo Veneziani (con Maurizio Liberti come interlocutore) che ha dimostrato come la conoscenza sia la base per apprezzare un’opera d’arte, nella fattispecie un quadro, stimolando la curiosità degli spettatori ad andare a indagare, come veri e propri detective artistici, le loro tele preferite e gli artisti che maggiormente amano.

Dacia Maraini sul palco di Cascina Vigna ospite del Gruppo di Lettura Carmagnola

Giovedì 11 settembre è toccato a Dacia Maraini, dolcissima 83enne e monumento della cultura italiana, sul palco assieme al giornalista Luca Ferrua de La Stampa, che attraverso il suo libro “Trio” ha tracciato un parallelo fra la peste di Messina del 1743 e l’odierna pandemia, andando ad analizzare anche l’evoluzione della società in questo terzo millennio.

È toccato all’ironico Vincenzo Venuto, biologo, etologo e divulgatore (che si è sottoposto serenamente alla curiosità di Beppe Gandolfo e del pubblico) chiudere sabato 12 settembre “Letti di Notte 2020”, partendo dal provocatorio titolo del suo libro “Il gorilla ce l’ha piccolo” per raccontare il comportamento delle razze animali e quante somiglianze abbiano con quella umana.

Nel frattempo il Gruppo di Lettura Carmagnola rilancia anche la sua tradizionale attività di “Aperilibro” che, causa dell’emergenza Covid, si sposterà nell’auditorium degli Antichi Bastioni, con i posti debitamente distanziati.

Il visual della rassegna Aperilibro in Viaggio in programma a Carmagnola nell’autunno 2020

Il programma della stagione autunnale 2020 prevede tre appuntamenti con altrettanti scrittori e relativi libri. Giovedì 24 settembre l’esordio con Beatrice Filippini, autrice di “Pedalande”, storia di un viaggio in bicicletta dalla Colombia alla Terra del Fuoco. Il 22 ottobre sarà la volta di Luca Iaccarino, con “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino”, un noir in salsa piemontese sullo sfondo di saporite ricette. Chiuderà la stagione 2020 dell’Aperilibro, giovedì 22 novembre, Alessio Romano, autore di “D’amore e baccalà”, una romantica storia d’amore nelle più poetiche capitali europee.

In base alle direttive per il contenimento dell’emergenza Covid-19, per presenziare alle serate la prenotazione è obbligatoria al numero 392-5938504. I posti sono limitati.