Nuovo sistema di allertamento meteo in Città Metropolitana

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Le nuove procedure daranno maggiore autonomia ai sindaci, sempre in coordinamento con Città Metropolitana, Arpa e Regione. Il sistema di allertamento sarà operativo da dicembre.

 

allertamento meteoUn nuovo sistema di allertamento meteo, con procedure più snelle per i sindaci, è stato presentato ieri nei locali dell’Auditorium dalla Protezione Civile della Città metropolitana di Torino.
Il sistema è stato approvato a fine luglio dalla Regione e sarà operativo dal mese di dicembre, cambiando in modo sostanziale le procedure di Città metropolitana, Province e Comuni.

Il nuovo sistema di allertamento, pur poggiando in modo sostanziale su quello attuale, messo a punto all’inizio degli anni Duemila, è nato dalla necessità di uniformarsi alle direttive del Dipartimento nazionale di Protezione Civile“, hanno spiegato gli organizzatori.
Dal bollettino delle allerte meteo-idrologiche emesso ogni giorno alle ore 13 dal Centro funzionale della Regione Piemonte ed elaborato dall’Arpa Piemonte, scompaiono intanto i codici numerici sostituiti definitivamente dai colori del semaforo (verde, arancio, giallo e rosso) a indicare il fenomeno atteso sul territorio.
Al livello di criticità subentra l’idea di fase operativa, ovvero quell’insieme di procedure che ogni autorità di protezione civile deve adottare sul proprio territorio in base alla gravità del rischio: si va dal normale controllo all’apertura delle sale operative (a livello comunale i Centri operativi comunali – Coc) a più complesse necessità che coinvolgono gli enti sovraordinati.

Ogni sindaco però può decidere di “cambiare” la propria fase operativa (per esempio di aprire un Coc anche se il bollettino annuncia allerta gialla) o di passare da una fase di preallarme a una di allarme sulla base di valutazioni che non necessariamente coincidono con quelle del bollettino, ma che vanno nella direzione della tutela delle persone.

Altra novità del bollettino è che vengono unificati il bollettino di allerta meteo-idro e quello nivologico relativo al rischio valanghe, che prima erano mandati separatamente. Non solo, ma la previsione dei bollettini non si limiterà alle consuete 24 ore, ma proverà a disegnare gli scenari anche per il giorno successivo, in modo da consentire con un certo anticipo di prepararsi a scenari problematici.
Nel bollettino vengono inoltre considerati quei fenomeni estremi e rapidi causati da situazioni non facilmente prevedibili innescati da temporali e venti forti, che possono riguardare solo alcune porzioni del territorio.

Questo sistema di allertamento sottolinea il ruolo decisionale dei sindaci in materia di protezione civile -ha commentato il vicesindaco metropolitano Marco MaroccoÈ un sistema più snello ma deve aumentare la consapevolezza dei sindaci del loro ruolo decisionale e la loro capacità di comunicare sia con le altre forze di protezione civile che con i propri cittadini”.

La giornata di presentazione è stata organizzata dalla Protezione Civile della Città metropolitana di Torino e ha visto il coinvolgimento di tutte le componenti del sistema di protezione civile sul territorio: dalla Prefettura di Torino al Servizio protezione civile della Regione, oltre all’Arpa Piemonte.