Prende forma a Carmagnola il progetto del museo dell’Alpinismo Operaio, dedicato a “Gustin” Gazzera

1

Il futuro museo che il CAI di Carmagnola sta realizzando in via Bobba potrebbe raccontare la stagione pionieristica dell’Alpinismo Operaio nel Dopoguerra, a partire dalla figura e dai cimeli di Agostino “Gustin” Gazzera.

museo alpinismo operaio carmagnola cai
Il CAI Carmagnola sta pensando di dedicare un percorso tematico al periodo dell’Alpinismo Operaio all’interno del futuro museo che sorgerà in via Bobba, grazie anche al numeroso materiale donato da Gustin Gazzera (foto: Domenico Audisio)

Prosegue a Carmagnola il progetto per realizzare un museo dedicato alla cultura alpina, che sorgerà nei locali comunali di via Bobba affacciati su piazza Mazzini: nelle ultime settimane il percorso ha iniziato ad assumere anche un’identità sempre più precisa, ovvero quella di un possibile focus dedicato all’Alpinismo Operaio.

La struttura, realizzata dal CAI di Carmagnola, potrebbe infatti essere dedicata a una stagione particolare della montagna italiana del Dopoguerra e a uno dei suoi protagonisti più simbolici: il carmagnolese Agostino “Gustin” Gazzera, del quale nel 2027 cadrà il centenario della nascita.

Addio a "Gustin" Gazzera, l'alpinista che vinse il Delfino d'Oro

Soprannominato "Il Vichingo delle Alpi", Agostino "Gustin" Gazzera era diventato una leggenda dell'alpinismo nazionale. Fino a pochi anni fa, continuava a scalare montagne e cascate di ghiaccio. A lui dedicati libri, articoli e film; nel 2014 ricevette la principale onorificenza… Leggi tutto Addio a "Gustin" Gazzera, l'alpinista che vinse il Delfino d'Oro

A dare nuovo impulso all’idea è stata anche la consulenza di Roberto Mantovani, giornalista ed esperto, già collaboratore dell’allestimento dedicato a Walter Bonatti al Museo nazionale della Montagna di Torino, che sarà inoltre ospite a Carmagnola nel mese di novembre per un incontro pubblico.

L’idea emersa durante un confronto con il CAI cittadino è quella di incentrare il museo proprio sull’epoca del cosiddetto “Alpinismo Operaio”, quel fenomeno sviluppatosi tra il secondo Dopoguerra e gli anni Settanta-Ottanta, quando tanti lavoratori e operai iniziarono a frequentare e esplorare le Alpi con mezzi minimi ma con enorme spirito d’avventura.

«È molto stimolante l’idea di incentrare il museo su un periodo storico particolare dell’alpinismo italiano, di cui il “nostro” Gustin è stato uno dei principali esponenti e su cui abbiamo molto materiale», conferma Claudio Pilone, presidente della sezione di Club Alpino Italiano di Carmagnola.

A Carmagnola un nuovo museo dedicato a Gustin Gazzera e alle "storie di montagna"

Il CAI Carmagnola e il Comune stanno progettando di creare in piazza Mazzini un museo dedicato all'alpinista Agostino "Gustin" Gazzera e alle "storie di montagna". Il CAI e il Comune di Carmagnola stanno sviluppando il progetto di creare in piazza… Leggi tutto A Carmagnola un nuovo museo dedicato a Gustin Gazzera e alle "storie di montagna"

Il futuro museo potrebbe quindi raccontare non solo le imprese di Gazzera, ma anche una vera stagione sociale e culturale: quella degli operai che uscivano dalla fabbrica e partivano verso le montagne con biciclette, corde di canapa, attrezzature recuperate ai mercatini e chiodi spesso costruiti artigianalmente.

Proprio come fece “Gustin” Gazzera, nato a Bra nel 1927 ma carmagnolese d’adozione, scomparso nel 2019, dopo aver vinto anche il Delfino d’Oro: soprannominato “Il Vichingo delle Alpi”, aveva compiuto ascese leggendarie al Monviso, al Cervino e sul Monte Bianco, diventando negli anni una figura molto conosciuta nell’ambiente alpinistico piemontese e nazionale.

Emblematico il racconto della sua prima salita solitaria al Cervino negli anni Cinquanta: una lunga pedalata da Torino, una cartolina sbiadita come unica indicazione della via e il ritorno in tempo per il turno in fabbrica alla Fiat. Una storia diventata simbolo perfetto di quell’Alpinismo Operaio che il museo potrebbe oggi valorizzare.

Camilla Reggio, la giovane alpinista di Carmagnola selezionata per l'Eagle Team del CAI

Camilla Reggio, 27 anni, che vive a Carmagnola, è tra le quattro giovani donne alpiniste che sono state selezionate per fare parte del progetto Eagle Team del CAI nazionale. Si chiama Camilla Reggio, ha 27 anni e da circa uno… Leggi tutto Camilla Reggio, la giovane alpinista di Carmagnola selezionata per l'Eagle Team del CAI

Il patrimonio raccolto dal CAI Carmagnola è già molto ampio: libri, documenti, fotografie storiche, attrezzature originali, riviste, manoscritti e materiali appartenuti a Gazzera, oltre ai fondi donati negli anni da altri appassionati e benefattori.

L’allestimento dovrà però rispettare i vincoli della Soprintendenza, dal momento che l’edificio non consente interventi strutturali invasivi: per questo si sta lavorando a una soluzione basata soprattutto su teche espositive, griglie e supporti mobili. Potrebbe inoltre essere utilizzata anche una parte della tettoia del cortile interno, dalla quale dovrebbe essere ricavato anche l’accesso per persone con disabilità.

Parallelamente al progetto museale, il CAI sta lavorando anche a un libro dedicato ai primi cinquant’anni della sezione carmagnolese: una pubblicazione collettiva fatta di racconti, testimonianze, fotografie e documenti storici, pensata per ricostruire la lunga relazione tra la città e la montagna.

Nasce la casa editrice de "Il Carmagnolese": realizzerà libri dedicati a Carmagnola e territorio

"Il Carmagnolese" dà vita a una propria casa editrice, che pubblicherà libri attraverso i quali raccontare il territorio di Carmagnola e dintorni e valorizzare i talenti locali. L’Associazione culturale “Il Carmagnolese” amplia il proprio raggio d’azione e annuncia la nascita… Leggi tutto Nasce la casa editrice de "Il Carmagnolese": realizzerà libri dedicati a Carmagnola e territorio