A Carignano il 22 maggio verrà inaugurata una targa in ricordo degli arsi di piazza San Giovanni.

Il Comune di Carignano e l’associazione “Progetto Cultura e Turismo Carignano OdV” hanno accolto con entusiasmo la proposta avanzata dalle classi IV C e V C dell’Istituto Alberghiero “Norberto Bobbio“, di porre in piazza San Giovanni una targa che ricordasse per sempre donne e uomini arsi sul rogo in nome dell’intolleranza religiosa.
Tra XIV e XV secolo furono accusate di stregoneria e eresia cinque donne, che dopo sommari processi e l’uso della tortura furono costrette ad autodenunciarsi come “streghe”. La sentenza fu durissima: le poverette furono arse sul rogo sulla piazza del mercato del villaggio medioevale, oggi intitolata a San Giovanni.
Nel 1560, Carignano fu nuovamente scossa da importanti processi contro i Valdesi, accusati anch’essi di eresia perché il movimento aveva aderito alla riforma Protestante. Un Valdese forse di origine francese, tal Mathurin e la moglie carignanese Giovanna Dratina, e un fabbricante di “spinelle” per botti, Giovanni da Cartignano, subirono l’estrema condanna nuovamente sulla medesima piazza, mentre vari nobili e borghesi furono costretti all’esilio a Ginevra.
L’inaugurazione della targa, in uno dei luoghi più significativi dell’abitato antico, è un’occasione per riflettere sulla intolleranza e sui movimenti di non accettazione dell’altro; la ricerca continua di un nemico prosegue anche oggi, a livello sociale e politico.
Lo scoprimento della targa sarà venerdì 22 maggio, alle ore 10:30, alla presenza
delle autorità cittadine e del direttore del Centro Culturale Valdese di Torre Pellice, che ha acconsentito a prestare gratuitamente la mostra a pannelli “Da Valdo di Lione alla chiesa Valdese”, che sarà esposta nella chiesa Spirito Santo o dei Battuti Bianchi, in Via Vittorio Veneto (orari apertura: sab. 23/5 h 15-18; dom. 24/5 h 10-12 e 14:30-18; ingresso gratuito).
Per informazioni è possibile chiamare il numero 338-1452945.











































