Il Piemonte torna zona gialla da lunedì 1° febbraio

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Il presidente Cirio annuncia che da lunedì 1° febbraio 2021 il Piemonte torna a essere “zona gialla”, grazie al miglioramento dei dati relativi alla pandemia. Ecco cosa si può fare, chi riapre e quello che resta vietato.

Piemonte torna zona gialla 1° febbraio
Il Piemonte torna in zona gialla dal 1° febbraio 2021: ecco cosa cambia

Il Piemonte torna in zona gialla a partire da lunedì 1° febbraio 2021: lo ha comunicato il presidente della Regione, Alberto Cirio, al termine di un lungo confronto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e con il Comitato tecnico-scientifico, sulla base dei dati sull’andamento della pandemia da Coronavirus.

Abbiamo un Rt puntuale 0,82 e un Rt medio 0,89; siamo sotto soglia sulle terapie intensive ma anche sulle terapie ordinarie: nel cruscotto del Piemonte non c’è alcuna spia accesa in questo momento -ha dichiarato il presidente- Tutti i nostri parametri sono, pertanto, da zona gialla“.

Cirio ha quindi aggiunto che “rimane il fatto che, così come ho condiviso con tutti i rappresentanti degli Enti locali piemontesi, non si possono più attendere le decisioni sempre all’ultimo momento. Occorre rivedere la tempistica delle riclassificazioni per rispetto alle persone e alle imprese che vivono nella realtà e devono avere il tempo di organizzare la propria vita e il proprio lavoro“.

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Il Piemonte torna in zona gialla: ecco cosa cambia

Con la zona gialla ritorna possibile lo spostamento, senza necessità di motivazione e auto-certificazione, tra tutti i Comuni della Regione.

Possono riaprire i bar e i ristoranti, con possibilità di consumazione sul posto dalle 5 alle 18. L’asporto, fino alle 22, può avvenire da  parte di ristoranti, pizzerie e simili, ma non per bar e pub; sempre consentita la consegna a domicilio.

Dal lunedì al venerdì ripartono i musei, le mostre e i luoghi della cultura (che rientrano nelle norme del Codice dei beni culturali e del paesaggio), garantendo il contingentamento del pubblico e nel rispetto delle misure anti-Covid.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Ancora fermi gli sport di contatto.

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Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali restano sospese, fatta eccezione per attività riabilitative, terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti.

Resta in vigore (in tutta Italia) il coprifuoco dalle 22 alle 5, con divieto di spostamento salvo che per comprovate necessità e su presentazione di apposita autocertificazione per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Per tutti i dettagli ed eventuali aggiornamenti, consultare l’apposita pagina FAQ del Governo dedicata al tema.

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