L’analisi del Report Fipe 2025 evidenzia la resilienza delle sale specializzate e il peso strategico del Piemonte nel panorama distributivo nazionale
85 mila punti di gioco complessivi, il 42% dell’offerta totale rappresentata dagli esercizi pubblici, diffusi sul territorio nazionale in oltre 35 mila attività. Sono questi i dati più rilevanti del Report 2025 sui pubblici esercizi realizzato da Fipe-Confcommercio, riassunti dalla redazione di Giochi di Slots all’interno di questa infografica.
Questi dati delineano come il gambling italiano stia attraverso una profonda trasformazione strutturale, dietro la quale, però si nasconde una geografia economica estremamente diversificata, dove i divari territoriali segnano traiettorie di sviluppo differenti tra il Nord e il Sud del Paese.
I due baricentri assoluti del settore sono la Lombardia e la Campania, che dominano le statistiche per volumi e capillarità della rete. Se si analizza infatti il comparto delle sale specializzate, che comprende bingo, negozi di scommesse e sale dedicate agli apparecchi da intrattenimento, la Lombardia guida la classifica nazionale con 721 punti attivi, pari al 14,6% del totale. Segue a breve distanza la Campania con 680 esercizi. È proprio in questo segmento che il Piemonte emerge con una forza economica rilevante: con 458 punti specializzati, la regione si posiziona al quarto posto in Italia, coprendo il 9,3% della rete nazionale e confermando una vocazione del territorio verso modelli di gioco strutturati e professionali.
Il divario tra le diverse aree del Paese diventa ancora più evidente quando l’analisi si sposta sui canali di distribuzione generalisti e digitali. Come evidenzia ancora la infografica di Giochi di Slots, la Lombardia mantiene il primato assoluto per quanto riguarda i bar e gli esercizi con offerta di gioco secondaria, (più di 5.000), seguita dalla Campania e dal Veneto. Un dato che evidenzia come la rete del gambling resti capillare nelle aree a maggiore densità produttiva e demografica. Un elemento di discontinuità economica è invece rappresentato dai Punti Vendita Ricariche per il gioco a distanza. Qui la geografia del mercato si inverte e a dominare la scena è il Mezzogiorno: la sola Campania assorbe quasi il 20% dei Pvr nazionali, seguita da Sicilia e Puglia, mentre la Lombardia si ferma all’11,2% e il Piemonte mostra numeri più contenuti rispetto alla sua dotazione di sale fisiche. Una discrepanza che suggerisce abitudini di consumo differenziate: un Sud più orientato verso l’integrazione tra fisico e digitale tramite le ricariche e un Nord, con il Piemonte in prima fila, dove il modello della sala specializzata mantiene un ruolo centrale nell’economia del settore.
Questa evoluzione è stata interpretata dagli esperti come un segnale di maturità del mercato: la crescita dei punti dedicati, a fronte di una razionalizzazione degli esercizi generalisti, sta a significare la ricerca di una maggiore qualità dell’offerta e di una migliore integrazione con i sistemi di controllo. Un trend significativo anche per la nostra regione, dove la tenuta del comparto rappresenta non solo un dato statistico, ma un indicatore di un tessuto imprenditoriale che continua a investire in infrastrutture fisiche regolamentate e pubbliche.








































