Vinovo: aspro dibattito in Consiglio comunale sul biodigestore

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Si è svolto il Consiglio comunale di Vinovo convocato dall’Opposizione, chiedendo “le dimissioni del sindaco e dell’assessore all’ambiente Vignali per la gestione del problema biodigestore”.

consiglio comunale Vinovo biodigestore
Il Consiglio comunale si è svolto in videoconferenza per rispettare le normative per il contenimento del contagio da Covid-19

Si è svolto a Vinovo il Consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza per discutere della gestione del progetto del biodigestore, con i consiglieri che hanno dato vita a un aspro dibattito durato più di tre ore.

Il punto caldo all’ordine del giorno è stata la richiesta da parte del gruppo d’opposizione “Lista Mairo” delle dimissioni del sindaco e dell’assessore Fernando Vignali per la mancanza di responsabilità e di tutela della salute pubblica nella gestione del problema biodigestore tra Piobesi e Vinovo.

Vinovo, l’opposizione chiede le dimissioni del sindaco per il biodigestore

La riunione è iniziata con alcune precisazioni da parte del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Alessiato: “Le proposte presentate dal gruppo di minoranza non sono votabili dal Consiglio; gli assessori vengono nominati esclusivamente dal sindaco ed è quindi solo il sindaco ad avere il potere di togliere la delega a un assessore -ha spiegato Alessiato- Per quanto riguarda le dimissioni del sindaco invece, esso è eletto esclusivamente dai cittadini e il Consiglio non può ovviamente votarne le dimissioni“. 

Ha preso poi la parola la consigliera di minoranza ed ex-sindaca Maria Teresa Mairo che ha spiegato come i punti all’ordine del giorno proposti fossero solamente un atto politico: “Sappiamo benissimo che il Consiglio comunale non può chiedere le dimissioni di un sindaco, ma l’abbiamo fatto per esprimere la nostra contrarietà sul modo in cui è stata gestita la questione del biodigestore dall’attuale Amministrazione –dichiara Mairo- Questo progetto potrebbe portare numerosi problemi al nostro territorio sia dal punto di vista dell’ambiente che da quello della salute pubblica, ma sia noi che la stessa maggioranza siamo stati informati del problema soltanto recentemente”. 

Biodigestore tra Piobesi e Vinovo, richiesti ulteriori approfondimenti

Al momento il progetto di realizzazione di un biodigestore sul confine tra i Comuni di Piobesi e Vinovo è in corso, ma la Città metropolitana di Torino ha chiesto ulteriori approfondimenti in merito all’impatto ambientale sul territorio.

Motivo di dibattito in Consiglio è stata anche l’assenza del Comune di Vinovo alla prima Conferenza dei servizi sul biodigestore che si è tenuta in Città metropolitana il 16 gennaio 2020.

Vinovo non era presente perché quella era solamente una conferenza istruttoria e non decisionale, una riunione esclusivamente tecnica in cui, tra l’altro, erano già emerse tutte le criticità che avremmo potuto manifestare noi ha risposto alle critiche il sindaco Gianfranco GuerriniSuccessivamente, insieme all’ufficio ambiente, abbiamo fatto tutti gli approfondimenti del caso, facendo anche nostre le osservazioni del comitato Rifiuti Zero, e abbiamo espresso con forza la nostra contrarietà”. 

Biodigestore tra Piobesi e Vinovo, le osservazioni di Rifiuti Zero

Il sindaco ha lamentato poi la mancanza di collaborazione da parte della minoranza: “Siamo arrivati al punto in cui è necessario combattere tutti insieme, ma se questo è il vostro modo di intendere la cooperazione ritengo che sia il modo sbagliato”. 

A placare gli animi è intervenuto il capogruppo di maggioranza Dario Spada, proponendo di esprimere il parere contrario dell’intero Consiglio comunale al progetto del biodigestore attraverso un documento che verrà inviato alla Città metropolitana di Torino.
Non è vero che è troppo tardi per fermare il progetto -ha commentato- Abbiamo tutti gli strumenti perché gli organi competenti si ravvedano”.

La “Lista Mairo”, attraverso il consigliere Paolo Borrelli, ha dichiarato che verranno fatti ulteriori passi per manifestare il proprio dissenso sul modo in cui la questione è stata gestita e ha ribadito la propria sfiducia nei confronti dell’assessore Vignali.

Nel Consiglio, oltre al tema che ha scatenato il dibattito, c’erano altri due punti all’ordine del giorno: un prelievo dal fondo di riserva del Comune da utilizzare per la gestione delle strade in questi giorni di maltempo e un’integrazione al piano triennale dei lavori pubblici 2020-2023. per inserire l’asfaltatura di via Tetti Grella. Entrambi i punti sono stati seguiti da un voto favorevole da parte di tutti i consiglieri.

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