Franco Zanet -già assessore ed ex dirigente scolastico- presenta questa sera a Carmagnola il suo romanzo “Noi che non abbiamo nome”, intervistato dal direttore de Il Carmagnolese, Francesco Rasero.

Nuovo appuntamento questa sera, martedì 16 giugno, con il Mese della Cultura 2026 di Carmagnola: alle 21, nel cortile del Castello in via Silvio Pellico, sarà presentato il libro “Noi che non abbiamo nome”, ultimo romanzo di Franco Zanet, già assessore comunale nella terza Giunta Elia nonché ex dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Norberto Bobbio” di Carignano e, in precedenza, a Rivarolo, Vinovo e al “Baldessano Roccati”.
A dialogare con l’autore sarà il giornalista Francesco Rasero, direttore de Il Carmagnolese, in un incontro che offrirà al pubblico l’occasione di approfondire temi, personaggi e retroscena di un’opera che intreccia suggestioni tratte dalla cronaca con una complessa costruzione narrativa.
Pubblicato dalla casa editrice Phasar, il romanzo prende spunto da episodi che hanno toccato da vicino l’autore, pur lasciando ampio spazio all’invenzione letteraria.
La vicenda si apre con la morte di Giulio, un medico anestesista di 36 anni trovato senza vita nella mansarda della propria abitazione alla periferia di Milano. Per la polizia si tratta di un suicidio, ma i genitori, Romilda e Gian Luigi, iniziano ben presto a nutrire dubbi sulla ricostruzione ufficiale.
Attraverso un diario in cui annotano ricordi, pensieri e dettagli, i due cercano di fare luce sulla vicenda, ripercorrendo la propria storia familiare e quella del figlio. Quando le domande rimangono senza risposta, decidono di affidarsi a un’agenzia investigativa privata nella speranza di scoprire la verità.
Il risultato è un romanzo difficile da incasellare in un unico genere, capace di alternare suspense, introspezione e riflessioni culturali, elementi che contribuiscono a renderlo particolarmente coinvolgente.
Nato a Roma e laureato in Filosofia alla Sapienza, Zanet si è trasferito a Torino per lavorare nella Pubblica Amministrazione; si è quindi dedicato all’insegnamento e, successivamente, è diventato preside.
Ha curato la pubblicazione di alcuni libri, tra cui una raccolta di gialli e un’edizione de “La coscienza di Zeno” di Italo Calvino. Ha anche lavorato a progetti internazionali del Ministero dell’Istruzione, per conto del quale ha anche progetto lo stand al Salone del Libro di Torino dal 2011 al 2013, a Terra Madre – Salone del Gusto, a Slow Fish e a Job Orienta.
L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.














































