Carignano: La Città che cresce torna sui risultati delle elezioni

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Il gruppo di minoranza “La Città che cresce” di Carignano lancia ai cittadini una riflessione in merito alle elezioni amministrative svoltesi lo scorso ottobre.

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A Carignano il gruppo di cittadinanza attiva “La Città che cresce” ragiona sui risultati delle elezioni amministrative svoltesi lo scorso ottobre, che hanno visto la riconferma del sindaco uscente Giorgio Albertino sul proprio candidato Roberto Falciola

A un mese di distanza dal voto, il gruppo di minoranza “La Città che cresce” di Carignano propone ai cittadini alcune riflessioni in merito ai risultati delle elezioni amministrative, svoltesi lo scorso ottobre.

Un dato importante riscontrato dalla lista è stata la scarsa partecipazione alla scelta dei candidati che, minore rispetto al passato, ha fatto sorgere diversi quesiti rispetto alla motivazione di questo fenomeno. Tra le ipotesi formulate, il diritto di voto non più considerato come tale, astensionismo di protesta per “prendere le distanze da uno Stato che viene visto e vissuto come qualcosa di alieno”.

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A questo proposito, il gruppo di cittadinanza attiva si dichiara soddisfatto del risultato ottenuto, nonostante la sconfitta. Dichiarano infatti: “la nostra lista non ha contribuito alla disaffezione dei cittadini al voto, anzi, rispetto a 5 anni fa, abbiamo aumentato i consensi con 137 voti in più -e aggiungono- diversamente è andata per lo schieramento opposto: il fatto che la Lega non si sia presentata e abbia deciso di presentare il suo più importante esponente locale nella stessa lista della maggioranza uscente, ha consentito a “Insieme per Carignano”, con la presenza non ufficiale della Lega, di uscire vittoriosa, ma con 753 voti in meno rispetto alla somma dei voti ottenuti dalle due liste nel 2016“.

Relativamente a questo risultato, affermano: “Questo fatto è importante perché può legittimamente far pensare che il maggior contributo all’astensionismo a Carignano, diversamente da altre parti del paese, è venuto dagli elettori della Lega, che forse non hanno gradito questa scelta della loro organizzazione locale -e concludono- forse, in minor misura, non è piaciuta neppure agli elettori della lista “Insieme per Carignano”, perché potrebbero averla vista come un’alleanza puramente tattica, priva di un disegno di largo respiro e finalizzata principalmente a non mollare le leve del governo locale e a gestire le risorse del PNRR“.

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