Castagnole, quattro raccolte firme attive fino ai mesi estivi

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Il Comune di Castagnole Piemonte ha pubblicato l’elenco di raccolte firme presenti e attive nel proprio ufficio demografico, per proposte di leggi e referendum abrogativi.

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Il Comune di Castagnole Piemonte ha pubblicato l’elenco delle raccolte firme attive e a cui è possibile aderire recandosi nell’ufficio demografico [immagine di repertorio]
Il Comune di Castagnole Piemonte ha pubblicato sul proprio sito l’elenco delle raccolte firme attive e a cui è possibile aderire, recandosi nell’ufficio demografico del municipio castagnolese, dove sono presenti i moduli necessari da compilare.

Sono quattro le raccolte firme, che gli interessati potranno sottoscrivere recandosi nei locali dell’ufficio demografico tutti i giorni della settimana in orario 10-12:30, tranne il giovedì dalle 15-17, muniti di documento di riconoscimento. Tutte e quattro le raccolte firme saranno attive fino ai mesi estivi, salvo cambiamenti: tre sono indirizzate a proporre referendum abrogativi, uno per una proposta di legge di iniziativa popolare.

La prima raccolta firme è promossa dal comitato promotore “Campagna Riprendiamoci il Comune” e ha l’obiettivo di proporre una riforma della finanza locale e la socializzazione della Cassa Depositi e Prestiti. “La prima proposta di legge si prefigge una profonda riforma della finanza locale, prevedendo il pareggio di bilancio sociale, ecologico e di genere, eliminando tutte le norme che oggi impediscono l’assunzione del personale, reinternalizzando i servizi pubblici a partire dall’acqua, difendendo suolo, territorio, beni comuni e patrimonio pubblico e dando alle comunità territoriali strumenti di autogoverno davvero partecipativi e inclusivi -si legge dal comitato promotore- La seconda proposta di legge si prefigge la socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti, trasformandola in ente di diritto pubblico decentrato territorialmente e mettendo a disposizione dei Comuni e delle comunità territoriali le ingentissime risorse del risparmio postale (280 miliardi di euro) come forma di finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti dei Comuni decisi attraverso percorsi di partecipazione della comunità territoriale“. La raccolta firme sarà attiva fino al 15 luglio.

La seconda raccolta firme, in corso fino al 21 luglio, è suggerita dal comitato “Generazioni future” e ha l’obiettivo di promuovere due referendum abrogativi: il primo per impedire la tendenza alla privatizzazione dei servizi per la salute ed il conflitto di interessi nell’allocazione di ingenti fondi pubblici per la sanità; il secondo per promuovere la pace in Ucraina non inviando armi ma attraverso soluzioni diplomatiche. “Con questo referendum si ha a cuore solo la pace che si raggiunge limitando gli armamenti e certo non inviandone di sempre più potenti in teatri di guerrasi legge sul sito del comitato promotoreLe armi uccidono moltitudini di civili e militari sia russi che ucraini e arricchiscono piccoli gruppi di miliardari senza scrupoli che controllano il complesso militare industriale globale“.

Il comitato “Ora referendum contro la caccia” propone invece una raccolta firme, attiva fino al 20 giugno, per promuovere due referendum abrogativi, secondo cui nessun cacciatore potrà entrare nel fondo privato dei cittadini e affinché la caccia diventi illegale su tutto il territorio nazionale.

L’ultima raccolta firme è invece promossa dal comitato “Referendum ripudia la guerra“, e si oppone all’invio di armi in Ucraina e all’invio di giovani al fronte, mentre sostiene l’impegno nei negoziati di pace. “La guerra in Ucraina è già costata all’Italia 10 miliardi di euro. Sono soldi che sarebbero potuti essere stanziati per lavoro, pensioni, case, ospedali, istruzione e trasporti. Larga parte del popolo italiano è contraria alla guerra ed all’invio di armi, ma la propaganda di TV, giornali e media mainstream spinge in senso contrario -comunica il comitato promotore- Governo e Parlamento non recepiscono questo sentimento maggioritario del popolo italiano a cui noi, invece, vogliamo dare voce“. Sul loro sito è possibile leggere il quesito referendario da loro formulato e proposto.

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