Fulvio Donorà protagonista della nuova mostra a Cambiano

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L’artista Fulvio Donorà esporrà le proprie opere nella biblioteca di Cambiano per la rassegna “La lunga stagione dell’arte cambianese”.

Le figure umane che si notano sono ritagliate e applicate su un supporto costituito da carta da pacchi

Anche durante il mese di maggio continua la rassegna d’arte “La lunga stagione dell’arte cambianese”, il progetto per artisti in mostra che si svolge da diversi anni nella Biblioteca civica di Cambiano, organizzato e gestita da Daniela Miron, in collaborazione con la biblioteca e Santina Barbera: l’artista che esporrà le proprie opere è Fulvio Donorà, nato a Torino nel 1955, dove attualmente vive e lavora.

Dopo aver conseguito la maturità al liceo artistico, Donorà si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Torino diplomandosi in Pittura, mentre dal 1975 al 1977 ha anche frequentato i corsi di studio della Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze.

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Secondo le dichiarazioni dell’artista “la dimensione pittorica esplora e dimora in una zona tra reale e immaginario: questo approccio determina modalità di rappresentazione che variano dall’astrazione alla figurazione, concepite come strumento di analisi gnoseologica e metodo d’indagine ontologica“.

La vocazione a operare su questo livello permette all’artista di oltrepassare l’effimera attualità delle vicende del giorno, situando la sua espressione artistica in una perenne inattualità. Da quest’ultima è però è possibile esaminare una contemporaneità colta nella sua incertezza, tra le difficoltà di analisi logica della crisi dello stile postmoderno.

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Nei dipinti emerge l’originaria coappartenenza di mappa psichica e territorio d’indagine, che si concentra sull’evento del sorgere della struttura nella sua consistenza soggettiva e oggettiva.

Nelle figure umane rappresentate su un supporto costituito da carta da pacchi, è possibile anche identificare una ricerca ontologica declinata in termini esistenziali. L’enigma della presenza della forma umana su uno sfondo grezzo e indifferenziato allude all’affiorare di un’istanza che consegna la soggettività a una solitudine radicale, una rappresentazione che evidenzia la connotazione ontologica del percorso di individuazione.

La mostra sarà aperta ai visitatori dall’11 maggio fino al primo giugno, negli orari di apertura della biblioteca.

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