Gosztonyi riconfermato presidente dell’Associazione Dimore Storiche

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Il racconigese Sandor Gosztonyi è stato riconfermato presidente dell’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), sezione Piemonte e Valle d’Aosta.

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Il racconigese Sandor Gosztonyi nuovamente alla guida dell’Associazione Dimore Storiche Italiane

Sandor Gosztonyi, riconfermato presidente della Sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, si appresta ad affrontare il nuovo mandato forte delle esperienze di un incarico che lo ha promosso anche a livello nazionale.

Fanno sapere dall’associazione: “Eletto nel novembre 2018, nel giugno 2019 Gosztony è  entrato anche a far parte della giunta nazionale, carica che gli ha permesso di interfacciarsi con diverse realtà istituzionali, nonché con numerose parlamentari locali che si sono in più occasioni mostrati attenti e disponibili nel farsi promotori di proposte di legge per superare le problematiche delle dimore storiche“.

Il rinnovato impegno ha anche un valore simbolico: nel 2022 ricorrono infatti i 45 anni dalla nascita dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, che, nel solo Piemonte, conta ben 350 soci proprietari di dimore vincolate, circa il 10% del patrimonio nazionale.

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“Le dimore storiche, come ogni bene culturale, sono in grado di generare benefici per il territorio, non solo per il richiamo che possono esercitare sui turisti, ma anche in quanto “opere eccellenti” che richiedono una gestione competente e che coinvolgono numerose professionalità e risorse; spesso inoltre l’utilizzo intelligente consente di realizzare eventi da cui il territorio ricava visibilità e vantaggio –continuano dall’Associazione Dimore Storiche Italiane- Di fatto, in Italia, non vi è ancora una capacità condivisa di valorizzare il patrimonio culturale, che necessita di criteri di gestione particolari in virtù della sua specificità”.

E concludono: “Solo la capacità di “fare sistema” può aprire la strada dello sviluppo basato sull’offerta culturale, che per definizione è, in ogni territorio, irrepetibile. Questo consentirebbe di “delocalizzare” le mete turistiche, evitare il sovraffollamento dei siti imperdibili e trasferire l’offerta su zone assai più ampie del territorio nazionale. Il benessere delle dimore storiche, tra vincoli pubblici e capacità gestionali private, è strettamente connesso con questo ordine di provvedimenti”.

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