Carmagnola: opposizioni all’attacco sugli impianti sportivi privati in via Sella

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Forti critiche da Partito Democratico e M5S di Carmagnola sul progetto della Giunta Gaveglio di affidare a privati la realizzazione in via Sella di nuovi impianti sportivi, tra cui una piscina scoperta.

impianti sportivi carmagnola
M5S e PD all’attacco sul progetto di realizzare in via Sella una piscina scoperta -oltre a palestra, piastra sportiva e area ristoro- da parte di soggetti privati [immagine di repertorio – foto di Giovani Rufino – Flickr]
E’ polemica sui possibili nuovi impianti sportivi privati a Carmagnola. Le opposizioni non digeriscono il progetto presentato dalla Giunta Gaveglio di affidare in concessione a privati un’area di 3000 metri quadri in via Quintino Sella (nell’area sud della città) per la creazione di una piscina scoperta da 150 metri quadri, una palestra e una piastra sportiva polivalente, oltre a un’area ristoro a uso interno.

Mi chiedo perché, su questo argomento, non si sia mai riunita l’apposita Commissione per fare una valutazione preliminare circa questa possibilità e approfondire il tema, anche con il supporto dei tecnici, per poterne poi discutere in Consiglio comunale con cognizione di causa”, ha esordito l’ex vicesindaco Emilio Gamna, consigliere Pd.

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Il Partito Democratico ha proposto di ritirare la delibera, per fare un passaggio in II Commissione, ma la Maggioranza ha respinto: “Per ora si tratta solo di una manifestazione di interesse, ci sarà ancora tutto il tempo per discuterne“, ha sottolineato il consigliere Filiberto Alberto, presidente della citata Commissione.

Anche Sergio Grosso, capogruppo del M5S, ha espresso lo stesso dubbio di Gamna in merito alla procedura, entrando quindi nel merito: “Serve fare una discussione seria su questo argomento per valutare attentamente se in città ci sia o meno questa necessità -ha dichiarato- Abbiamo già una piscina comunale, che già fatica ad andare avanti, e ora si pensa di far creare addirittura una piscina scoperta, peraltro a pochi metri di distanza. Vogliamo affossare definitivamente l’impianto pubblico?“.

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Critiche subito respinte dall’assessore allo sport, Massimiliano Pampaloni: “Per dimensioni, collocazione e tipologia, l’impianto previsto non andrebbe in nessun caso a sovrapporsi agli interessi della piscina comunale di via Anna Frank o a quelli degli impianti sportivi comunali -ha dichiarato- Si tratta di un’area grande appena un quinto rispetto a quella dell’attuale piscina pubblica, spazio che permetterebbe al massimo la creazione di una struttura più piccola, per un circolo sportivo privato“.

L’assessore ha specificato che si tratterebbe di una realtà del tutto nuova per Carmagnola: “Andrebbe a intercettare un target completamente diverso rispetto a quello della piscina comunale, anche perché le tariffe sarebbero decisamente più alte e perché lo scopo sarebbe solamente ludico e ricreativo. La vicinanza tra le due strutture è ininfluente“.

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La risposta non ha placato le polemiche da parte di PD e M5S. “Se parliamo di circolo privato, come dice l’assessore, come giustifichiamo l’interesse pubblico di questa operazione? -ha nuovamente attaccato il capogruppo Dem, Paolo Sibona- Perché il Comune deve dare a un imprenditore l’uso di un terreno pubblico in cambio di un canone di 1700 euro all’anno? Non mi sembra che in questo modo si valorizzi il patrimonio comunale“.

Pampaloni, in risposta, ha ricordato come la cifra sia stata definita in base alle procedure previste per l’Ente pubblico.
Il progetto è stato approvato dal Consiglio comunale con un solo voto di scarto.

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