Ospedale Asl TO5, il Consiglio regionale del Piemonte ha scelto definitivamente l’area di Cambiano

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Via libera ufficiale da parte del Consiglio regionale del Piemonte al sito di Cambiano quale area su cui sorgerà l’ospedale unico dell’Asl TO5. Plaude la Maggioranza; contrario il PD; Europa Verde chiede di pensare al futuro delle strutture esistenti a Carmagnola, Chieri e Moncalieri.

Nuovo ospedale unico Asl TO5 consiglio regionale
Il Consiglio regionale del Piemonte ha espresso il parere definitivo a favore del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5 a Cambiano (foto cr.piemonte.it)

Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera ufficiale, a maggioranza, al sito di Cambiano quale area su cui sorgerà l’ospedale unico dell’Asl TO5, approvando la proposta di delibera sulla rete ospedaliera regionale ed edilizia sanitaria.

«Il documento, presentato per la Giunta regionale dall’assessore alla Sanità, sposta l’ubicazione del futuro nosocomio da Moncalieri a Cambiano in seguito agli accertamenti commissionati al Politecnico di Torino, che hanno evidenziato fragilità idrogeologiche e idrauliche del sito di Moncalieri (che era stato individuato dalla Giunta Chiamparino, ndr), e alle valutazioni svolte da Ires sui tre siti proposti dall’Assemblea dei sindaci», si legge nel comunicato stampa che annuncia l’esito del voto.

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Nel corso del dibattito il Partito Democratico ha annunciato di votare contro «non all’ospedale, ma alla scelta dell’ubicazione e al troppo tempo trascorso», presentando anche 12 emendamenti «per “far luce” su alcuni aspetti dell’iter che, dal 2019, hanno portato alla scelta di Cambiano».

I Dem hanno inoltre rimproverato alla Giunta i ritardi legati alla localizzazione dell’ospedale («dal momento che lo studio del Politecnico risale al 2020 e quello di Ires al 2021») e lamentato la mancanza del Piano sociosanitario regionale e di certezze sui fondi per la progettazione degli ospedali.

Nella replica al PD, l’assessore Luigi Genesio Icardi ha espresso parere negativo sugli emendamenti: «La vera emergenza da fronteggiare negli ultimi anni è stata la pandemia -ha dichiarato- I fondi per la progettazione della struttura ci sono e la delibera aprirà la strada all’Asl per acquisire i terreni dal demanio e far partire la gara per la progettazione nei tempi previsti dall’Inail».

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Anche gli esponenti di Europa Verde e di Unione Popolare hanno espresso disappunto per le tempistiche, annunciando entrambi il voto di presenza. Gli ambientalisti, in particolare. hanno chiesto di pensare al futuro degli attuali ospedali di Carmagnola, Chieri e Moncalieri, mentre dalla sinistra è stata sottolineata la necessità di agire per continuare ad assicurare i servizi sul territorio, a cominciare dai problemi legati al personale.

Analogamente, pure il Movimento 5 Stelle ha annunciato il voto di presenza dicendo di condividere la proposta di localizzazione e sottolineando nel contempo la necessità di risolvere alcune criticità legate alla viabilità, come la presenza del passaggio a livello di Trofarello, e di procedere alla riqualificazione dei presidi esistenti.

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Plaude la Maggioranza di centrodestra. Fratelli d’Italia ha espresso soddisfazione per l’ubicazione di Cambiano evidenziando che la vicenda dell’ospedale dell’Asl TO5 dura da trent’anni e che, grazie alla nuova location e ai finanziamenti Inail, si evita di costruire su un’area verde facilmente esondabile a favore di una dismessa e senza problemi sismici, che dista dalla prima tre chilometri.

La Lega, complimentandosi con l’assessore e con la Commissione Sanità per l’opera svolta, ha votato a favore, rimarcando l’importanza che la Sanità rimanga pubblica e definito inaccettabili le strumentalizzazioni delle minoranze, rivendicando sia le scelte fatte sia la necessità di iniziare al più presto l’iter per la sua realizzazione.

Forza Italia, infine, ha annunciato il voto convintamente favorevole «perché la decisione presa e la politica messa in atto dalla Giunta è frutto dell’ascolto delle necessità e delle priorità espresse dal territorio -dichiarano- Una scelta che, oltre alla sicurezza, intende rispondere alle esigenze dei territori considerati più periferici».

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L’Assemblea regionale ha quindi votato due ordini del giorno collegati.

È stato approvato quello di FdI che impegna la Giunta a realizzare, contestualmente al nuovo ospedale, la circonvallazione al centro abitato di Villastellone «che permetta agli utenti e ai mezzi di trasporto di emergenza sanitaria provenienti dal Carmagnolese e dal Carignanese il transito diretto dalla strada statale 393 alla strada provinciale 122 e quindi alla circonvallazione di Santena, arrivando direttamente nei pressi del nuovo ospedale».

Respinto invece quello del PD per impegnare la Giunta Cirio a presentare entro sei mesi un piano dettagliato di rimodulazione e di indirizzo per i tre ospedali oggi esistenti a Carmagnola, Chieri e Moncalieri, «chiarendone modo inequivocabile la destinazione e il ruolo».

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