Poirino, la sindaca Mollo sulle scorie nucleari: “fare squadra per difendere un territorio meraviglioso”

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La sindaca di Poirino, Angelita Mollo, interviene sulla scelta del governo di individuare Carmagnola tra i possibili siti del deposito nazionale di scorie nucleari.

Poirino scorie nucleari
La sindaca di Poirino, Angelita Mollo, e l’intera Amministrazione comunale sono pronti a fare fronte comune con Carmagnola per difendere il territorio dalle scorie nucleari

La notizia è arrivata inaspettatamente e da martedì siamo sempre stati in contatto con l’Amministrazione di Carmagnola per fare squadra di fronte a questa situazione sconcertante”: a dichiararlo è la sindaca di Poirino, Angelita Mollo, riferendosi alla scelta del Governo e di Sogin, la società pubblica per la gestione del nucleare in Italia, di individuare un’area del territorio di Carmagnola tra i siti proposti per il deposito nazionale di scorie nucleari.

Carmagnola tra i possibili siti per il deposito nazionale di scorie nucleari

La zona in cui potrebbe sorgere il deposito si trova nella parte nord-est di Carmagnola, a ridosso del confine con Poirino e non lontano anche dal territorio del Comune di Villastellone.

Il nostro no nei confronti di questa decisione non è un capriccio dettato semplicemente dal fatto che vorremmo che il deposito fosse costruito da un’altra parte –spiega la sindaca Mollo- Il territorio del Pianalto di Poirino dà vita a prodotti di nicchia come il peperone di Carmagnola e la tinca gobba dorata; in più la zona è molto frequentata, ci sono cascine e non lontano sorge l’abbazia di Casanova”. 

Con quali criteri sono stati scelti i siti per il deposito nucleare?

La sindaca si concentra poi sul patrimonio faunistico dell’ambiente in questione: “Il territorio individuato per il deposito delle scorie nucleari sorge anche nei pressi di un’oasi del WWF, dove sono ospitate numerose specie di anfibi tra cui il pelobate fosco, molto raro in Italia”. 

Scorie nucleari a Carmagnola, sopralluogo al sito individuato per il deposito

Martedì 5 gennaio i sindaci delle zone interessate si sono riuniti in una videoconferenza con la Città metropolitana di Torino. Il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e la consigliera delegata all’ambiente Barbara Azzarà hanno confermato ai Comuni la disponibilità della struttura metropolitana a redigere le osservazioni tecniche per ottenere l’esclusione dei siti del territorio torinese dalla short list individuata.

“Il nostro prossimo passo è documentare in modo incontrovertibile che la scelta di questo sito per costruire il deposito di scorie nucleari è totalmente sbagliata –conclude la sindaca di Poirino- E’ nostro dovere fare squadra per difendere un territorio meraviglioso, ricco di storia, prodotti tipici e cultura“.

Deposito nazionale delle scorie nucleari, è pubblica la mappa dei 67 siti idonei in Italia