Ripartono i prelievi del sangue dell’Asl TO5 e le attività ordinarie negli ospedali piemontesi

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Gli ospedali del Piemonte tornano verso la normalità dopo l’emergenza-Covid: nell’Asl TO5 dal 31 gennaio torna la prenotazione dei prelievi del sangue.

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Da lunedì 31 gennaio ripartono le prenotazioni per i prelievi di sangue nel territorio Asl TO5

Dal 31 gennaio ritornano attive le prenotazioni dei prelievi del sangue nell’Asl TO5, mentre la Regione Piemonte annuncia il progressivo ritorno alla normalità degli ospedali post-emergenza.

Da lunedì sarà nuovamente possibile prenotare per effettuare prelievi del sangue con priorità D e P o privi di priorità, anche per i pazienti non rientranti nella categorie di fragilità  -fanno sapere dall’Azienda Sanitaria- Per accedere ai punti di prelievo di Moncalieri, Nichelino, Chieri e Carmagnola resta necessario effettuare la prenotazione al numero verde 800-000500, così come per la consegna dei campioni“.

L’Asl TO5 ricorda comunque che possono accedere senza prenotazione esclusivamente i pazienti:

  • in terapia anticoagulante (TAO)
  • in gravidanza
  • in possesso di impegnativa con priorità U e B
  • non deambulanti

Non si può quindi accedere direttamente al servizio se non si è prenotati, non si fa parte delle categorie indicate e se si è in possesso di una ricetta con priorità D o P o “Senza priorità”.

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Intanto la Regione Piemonte ha annunciato la riattivazione progressiva delle attività ordinarie nelle Aziende Sanitarie, sospese da inizio novembre a causa dell’emergenza Coronavirus.

«Abbiamo disposto che le attività ambulatoriali e chirurgiche ordinarie possano gradualmente riprendere –osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi- Spazi e risorse professionali vengono riorganizzati il più possibile sulla base delle necessità e delle effettive disponibilità operative. Affrontiamo un’emergenza nell’emergenza. L’attenzione alle cure ordinarie va garantita, mantenendo alta la guardia sulla pandemia».

Il primo elemento necessario alla ripresa delle attività ordinarie riguarda la priorità degli interventi. Secondo le indicazioni dell’Assessorato, applicate dal Dirmei, le attività sospese a fine ottobre potranno infatti riprendere in maniera progressiva, riorganizzando le liste d’attesa in base alla condizione clinica attuale del paziente.

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I direttori generali delle Asl devono procedere all’organizzazione dell’iter di rivalutazione delle condizioni di malattia dei pazienti in modo da stilare un nuovo calendario di attività che riguarda i ricoveri, le visite e gli interventi ambulatoriali -sottolineano dalla Regione- Saranno il CUP (Centro unico di prenotazione) e le altre strutture organizzative a contattare i pazienti per comunicare la nuova calendarizzazione delle attività“.

Il secondo elemento di cui tenere conto è il contesto in cui le attività ordinarie vengono realizzate. “Tutte le attività vengono infatti riadattate alla situazione contingente: dovranno cioè tener conto dell’andamento della situazione pandemica e assicurare tutte le risorse necessarie alla gestione dell’emergenza Covid, pronti a rimodulare in qualsiasi momento le attività in caso di mutamento del quadro pandemico“.

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Rimane in ogni caso confermata la tutela specifica e la continuità per lo screening oncologico.

In particolare, saranno riattivati i ricoveri nelle degenze chirurgiche dopo che il medico curante avrà verificato ed eventualmente aggiornato la classe di priorità delle patologie in lista d’attesa.

Anche le attività ambulatoriali e clinico-strumentali classificate come “Programmate” e come “Differibili” dovranno essere riattivate secondo le possibilità di ricovero e comunque dopo la rivalutazione dello stato di priorità.

Potrà infine riprendere la libera professione intramuraria e sarà attivata in proporzione all’attività ambulatoriale.

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