“Safecare”, un progetto europeo sulla sicurezza informatica per l’Asl TO5

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L’Asl TO5 e l’ospedale San Lorenzo di Carmagnola rientrano tra i soggetti coinvolti in “Safecare”, un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea con lo scopo di prevenire e mitigare i rischi fisici e informatici nelle strutture sanitarie.

Safecare Asl TO5
Il progetto proposto ha come obiettivo la prevenzione da attacchi fisici e informatici, specialmente in strutture ospedaliere [immagine di repertorio]
Si concluderà a febbraio il progetto “Safecare, nell’ambito del Programma Horizon 2020 Critical Infrastrcture, a cui ha preso parte attivamente anche l’Asl TO5.

L’obiettivo è prevenire i rischi di danno alle strutture strategiche -spiegano dall’Azienda sanitaria- Il progetto è partito dal presupposto che gran parte degli attacchi informatici richieda un attacco fisico e viceversa. La combinazione dei due è un elemento di allarme per le possibili conseguenze e il suo studio costituisce uno dei punti chiave della ricerca“.

L’Asl è stata coinvolta, in particolare, nell’ambito dei Sistemi informativi e tecnologie integrate, per la sicurezza informatica e videosorveglianza, e nel Servizio di prevenzione e protezione dei rischi, per la sicurezza fisica.

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Il responsabile del progetto è Paolo Petrucci, che dettaglia: “Sono state proposte dimostrazioni nei nostri ospedali, virtualmente al Santa Croce di Moncalieri e fisicamente al San Lorenzo di Carmagnola, illustrando casi d’uso contro la sicurezza della struttura ai responsabili coinvolti”.

La difesa da attacchi informatici e ai dispositivi medici all’interno degli ambulatori, l’accessibilità alle sale operatorie e l’elaborazione di piani di risposta strategica sono stati altrettanto importanti, per i possibili effetti destabilizzanti di un attacco.

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Queste esperienze, insieme a quelle degli ospedali di Marsiglia (Francia) e ai risultati delle simulazioni sono state illustrate nel corso dell’evento congiunto di presentazione del progetto.

Questo esempio di collaborazione sovranazionale ci permette di essere attrezzati nella protezione del lavoro dei nostri operatori -ha commentato il direttore generale dell’Asl TO5, Angelo Pescarmona– Si tratta di un momento delicato per il nostro sistema sanitario e sapere di avere i dati dei cittadini al sicuro ci rende più sereni”.

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