Salamone (L&D): “ospedale unico e San Lorenzo, due sfide da vincere”

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L’ex vicesindaco Alessandro Salamone (Liberali e Democratici) interviene sul tema sanitario locale, parlando sia del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5 sia delle prospettive per il San Lorenzo.

ospedale carmagnola Salamone
Quale futuro per l’ospedale cittadino San Lorenzo, dopo anni di investimenti strutturali?

Il tema dell’ospedale unico Asl TO5, intrecciato con il destino del San Lorenzo di Carmagnola, torna alla ribalta a livello cittadino: a intervenire è l’ex vicesindaco Alessandro Salamone, che di recente ha annunciato il proprio ritorno alla politica attiva come portavoce pro tempore alla presentazione della Coalizione dei “Liberali e Democratici.

«Per quanto riguarda l’ospedale unico, di cui si parla fin dagli anni Novanta, occorre fare una scelta al di là delle parti e dei campanili, tenendo conto solo dell’utilità per i cittadini e dell’economicità -dichiara, riferendosi alla scelta della localizzazione, che torna a dividere l’area carmagnolese da quella moncaliereseL’ex stabilimento Stars a Villastellone, in questo senso, rappresenterebbe la localizzazione idonea, anche per quanto riguarda i collegamenti e il consumo di suolo».

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Salamone non dimentica però dell’attuale ospedale cittadino, il San Lorenzo: «Va ricordato che, prima della pandemia, era una struttura nuova, con una piastra ambulatoriale ben articolata e reparti umanizzati -aggiunge- Ho una speranza: che l’Unità di Crisi si accorga dei servizi che questo presidio sanitario potrebbe offrire al territorio, a partire da sale operatorie e pronto soccorso, e lo trasformi da ospedale Covid a ospedale “pulito”.

E conclude: «Carmagnola ha già dato il suo contributo per questa emergenza sanitaria e, in funzione di ciò, ha ottenuto la realizzazione della nuova terapia intensiva: una scelta che rafforza ancora di più il suo ospedale, che in futuro potrà sia gestire i pazienti con insufficienza respiratoria sia consentire la realizzazione di interventi chirurgici più complessi».

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