Traffico e qualità dell’aria, due nodi per Carmagnola

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Tornano drammaticamente in primo piano la questione del traffico e della qualità dell’aria a Carmagnola, con l’Arpa che rileva un numero eccessivo di sforamenti relativi alla quantità di polveri sottili (Pm10) e la viabilità cittadina spesso in tilt dopo l’istituzione del senso unico sul cavalcaferrovia di via Poirino.

Proprio quest’ultima decisione –presa dall’Amministrazione dopo i cedimenti della scarpata- ha creato infatti ingorghi e lunghe code in centro, soprattutto sull’asse via Sommariva-via Chiffi-via Fratelli Vercelli, dove si è riversata gran parte del traffico indirizzato a nord, direzione Torino. «Ci sono percorsi alternativi, indicati soprattutto per chi arriva dall’autostrada, con passaggio in via Umberto II –spiegano dal Comune, sottolineando anche la riapertura del sottopasso di via Rubatto che permette di tagliare fuori anche gran parte di via Torino- La scelta di restringere la carreggiata, viste le condizioni dell’asfalto, non poteva comunque essere rimandata».

Per i lavori di ripristino, ancora da valutare nel dettaglio, si parla di almeno sei mesi, con il traffico in città ne patisce pesantemente le conseguenze, andando a gravare su un equilibrio di per sé già molto precario legato al passaggio di circa un milione di mezzi al mese sul territorio cittadino.

Critiche alla scelta dell’Amministrazione Testa sono giunte in Consiglio comunale dalle Opposizioni. «Sarebbe stato meglio predisporre un senso unico alternato», ha attaccato la Lega Nord, mentre dal Pdl è giunta l’accusa di non aver agito per tempo: «se si fossero attivate le procedure già a ottobre, senza attendere l’emergenza, sarebbe stato possibile inserire questi lavori già nella variazione di bilancio di novembre; così rischiamo invece di allungare drammaticamente i tempi», ha commentato il consigliere Alessandro Cammarata.

Il tutto, come se non bastasse, si va ad aggiungere a una situazione molto negativa per quanto riguarda la qualità dell’aria, che pone Carmagnola tra le città più inquinate del Piemonte, addirittura peggio del capoluogo Torino. L’Arpa, con i monitoraggi effettuati dalla centralina fissa di piazza I maggio, ha certificato una quantità media di Pm10 di poco sotto al limite di legge di 40 microgrammi al metro cubo, con un preoccupante numero di sforamenti: circa novanta nel corso dell’anno, a fronte di un massimo consentito di 35.

«Si intervenga urgentemente per ridurre il traffico, facendo rispettare l’ordinanza che vieta il transito dei mezzi pesanti non autorizzati», ha chiesto il Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, mentre il Circolo locale di Sel ha chiesto la liberalizzazione del casello autostradale, almeno fino alla conclusione dell’emergenza.

Resta infine da valutare il possibile impatto negativo che potrà creare l’eventuale apertura della Bretella Sud, con spostamento di ulteriori volumi di traffico sull’asse di via Sommariva e via Poirino. E’ forse più opportuno rimandarne l’inaugurazione?

Piergiorgio Sola