Carmagnola partecipa al progetto “Libro Città”, che riunisce le cinque finaliste per la Capitale italiana del Libro 2026, nell’ottica di sviluppare relazioni e connessioni culturali.

Carmagnola continua a investire sul percorso culturale avviato con la candidatura a Capitale Italiana del Libro 2026 e partecipa alla prima edizione di “Libro Città”, progetto nazionale promosso dal Ministero della Cultura per valorizzare le proposte delle città finaliste.
Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha preso parte alla masterclass di networking organizzata nell’ambito dell’iniziativa: a rappresentare Carmagnola erano Ilaria Curletti dell’Archivio storico cittadino e Claudia Maero della biblioteca civica “Rayneri-Berti”.
“Libro Città” è il percorso di valorizzazione delle progettualità sviluppate dalle città finaliste al titolo di Capitale italiana del Libro, promosso dal Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura.
L’iniziativa coinvolge le cinque finaliste dell’edizione 2026 -Carmagnola, Nardò, Perugia, Tito e Pistoia, proclamata vincitrice– con l’obiettivo di consolidare competenze, relazioni e strumenti progettuali maturati durante la candidatura.
Superando la logica del solo Comune vincitore, il programma punta a rafforzare la rete tra le città e a generare nuove opportunità di crescita culturale condivisa.
Il percorso prevede pertanto momenti di formazione e confronto: oltre alla masterclass, anche corsi di approfondimento dedicati a reti, partenariati e fundraising per progetti culturali, oltre a workshop e incontri personalizzati per accompagnare lo sviluppo delle idee presentate dalle città non vincitrici.
In coerenza con il Piano Olivetti per la Cultura, “Libro Città” contribuisce agli obiettivi di educazione intellettuale e civica, di socialità e di rigenerazione culturale dei territori.
Per Carmagnola, la partecipazione rappresenta un tassello ulteriore di un cammino che l’Amministrazione intende portare avanti anche oltre l’esito finale del concorso.
Il lavoro svolto per la redazione del dossier di candidatura ha infatti gettato le basi per una programmazione culturale di medio-lungo periodo, che ora trova nuove occasioni di crescita attraverso percorsi di formazione e collaborazione a livello nazionale.
«Essere state tra le finaliste a Capitale italiana del Libro 2026 è stato per Carmagnola un riconoscimento importante, ma soprattutto l’inizio di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione –dichiarano la sindaca Ivana Gaveglio e il vicesindaco Alessandro Cammarata– La partecipazione a “Libro Città” si inserisce in questo cammino e rappresenta un’occasione significativa di crescita e consolidamento delle progettualità culturali avviate, anche in collaborazione con le numerose associazioni del territorio che stanno contribuendo con impegno e disponibilità alla costruzione di questo percorso».













































