All’Agraria di Carmagnola continua la didattica in presenza

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All’Istituto di Agraria del “Baldessano Roccati” di Carmagnola le attività non si fermano neanche in zona rossa, grazie all’impegno di studenti e docenti.

agraria Carmagnola
Per alcuni studenti proseguono le attività in presenza all’Agraria di Carmagnola

Da alcune settimane il Piemonte è in zona rossa e la scuola di ogni ordine e grado è tornata a fare la DAD (Didattica a Distanza): tra le eccezioni, però, rientra anche l’Istituto di Agraria del “Baldessano Roccati” di Carmagnola, dove si svolgono le attività in presenza autorizzate dalla normativa.

In periodo di pandemia è quotidiano il confronto su quali siano le modalità di partecipazione alle attività scolastiche più opportune per gli allievi in difficoltà e con il sostegno -spiegano dalla scuola- Le famiglie, opportunamente informate, hanno acconsentito di buon grado che i ragazzi in questione svolgessero attività in presenza. La probabile alternativa sarebbe stata per gli stessi, nella migliore delle ipotesi, una adesione annoiata alla DAD, poco dinamica davanti allo schermo di un pc“.

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Alcune delle attività svolte dagli studenti “in presenza” all’Istituto agrario di Carmagnola

Con la partecipazione in presenza, invece, si sta manifestando l’operosa adesione dei ragazzi ai compiti che vengono loro proposti: la maggior parte del tempo, infatti, viene impegnata nello svolgimento di lavori pratici nelle aree esterne della scuola.

“D’altra parte, nel nostro contesto, le opportunità non mancano di certo: le produzioni orticole e l’apprezzabile decoro degli spazi verdi necessitano di puntuali interventi e di assidua cura. È pertanto in tal direzione che la scuola si è mossa“, sottolineano dall’Agraria di Carmagnola.

Suddivisi in piccoli gruppi, opportunamente accompagnati da insegnanti di sostegno, educatori e docenti del dipartimento di Agraria, gli allievi si stanno dimostrando affiatati e responsabili. “Appaiono coscienti di essere impiegati in mansioni utili al buon funzionamento della loro scuola“.

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Le attività svolte possono essere quelle più ordinarie e semplici, come estirpare erbe infestanti, spostare e riordinare vasi, attività varie di pulizia, seminare piante da fiore in vasetti.

Ne vengono poi svolte altre più impegnative, come l’annaffiatura degli ortaggi e dei fiori nelle serre e nelle varie aree esterne, nonché il ripristino di alcune aiuole e la realizzazione di altre con la messa a dimora di nuove piante. Queste attività si sommano all’ordinaria gestione del punto vendita della casetta di legno con la raccolta dei prodotti necessari allo scopo.

Ciò che traspare e che più conta è il vivere una dimensione collaborativa e il sentirsi inclusi in un ambito trasversale e più ampio, che è la scuola nella sua interezza -concludono dal Baldessano Roccati- Se la nostra scuola regge nell’attuale condizione di criticità vanno pertanto ringraziati pure questi nostri ragazzi per l’impegno che ad essa stanno dedicando con passione e maturità. In questo contesto poi, non vanno dimenticati docenti e studenti che ogni giorno, nonostante la distanza e le difficoltà, proseguono tenacemente il proprio lavoro e studio attraverso modalità online diventate ormai familiari e quotidiane“.

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