Fiume Po, prosegue il progetto di riqualificazione ambientale

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Sta per essere portata a termine la quarta e penultima tappa del progetto di riqualificazione ambientale del tratto locale del fiume Po, che coinvolge la società Cave Germaire dal 1999.

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Progetto di riqualificazione ambientale del fiume Po a cura della società “Cave Germaire” (fonte: pagina Facebook Cave Germaire Green)

La quarta tappa del progetto di riqualificazione ambientale del fiume Po che coinvolge la società Cave Germaire è stata quasi completata: nel 2021 dovrebbe prendere il via la fase finale che, secondo il programma ufficiale, sarà terminata nel 2025. Ad oggi, non è però ancora possibile avere una data certa sull’effettivo completamento del progetto a causa dei forti rallentamenti generati dalla nota contrazione del mercato immobiliare ed edile in genere.

Il progetto in questione, della durata di 25 anni, ha lo scopo di riqualificare l’ambiente utilizzato per le attività estrattive, creando una serie di ambienti umidi e fluviali lungo la fascia naturale del Po. Con l’ultima fase del piano, sono previsti 280 mila metri quadri di lago e più della metà del territorio lasciato alla flora.

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Autorizzato nel dicembre 1999 e coordinato da diversi organismi tra cui il Parco regionale del Po, la Regione Piemonte e i Comuni di Carignano e di Carmagnola, il progetto si è proposto come un progetto innovativo secondo le linee guida del “Piano d’Area del Parco fluviale del Po”.

Il piano di riqualificazione ambientale del fiume Po viene portato avanti in parallelo all’attività produttiva dell’estrazione; negli ultimi anni, è stato predominante rispetto alla parte di sfruttamento del giacimento, a causa della crisi economica.

Lo spazio ambientale che coinvolge direttamente Cave Germaire è la Lanca di San Michele, un meandro del Po abbandonato dal fiume stesso dal 1977, il cui stato viene monitorato costantemente dall’impresa.

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Nello specifico, la società analizza lo stato delle acque e la presenza della flora e fauna all’interno di questa area, riversando acqua ossigenata all’interno della Lanca che, in caso contrario, sarebbe per sua natura paludosa.

Attorno alla Lanca, inoltre, è stata creata una fascia umida di acque basse nella quale sono presenti movimenti di acqua calda e fredda, che garantiscono la continua ossigenazione delle acque.

La Lanca di San Michele rappresenta un richiamo per diversi animali: volpi, caprioli, cinghiali e numerose specie di volatili locali, che si allontanano dalla città e dalle attività esterne alla cava e si rifugiano al suo interno, creando una vera e propria oasi naturalistica.

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Oltre ad occuparsi della Lanca, Cave Germaire ha piantato 15 mila piante e 12 mila arbusti locali dall’inizio del progetto, costituendo un bosco che sta diventando sempre più “naturale”.

A questo proposito interviene Luca Ghione, legale rappresentante della società, che dichiara: “La piantumazione degli alberi viene eseguita da noi, ma lasciamo che sia la natura a procedere al mantenimento delle specie che abbiamo inserito”.

Il costo generale sostenuto per il progetto non è determinabile: è certo però che questa attività, fonte di biodiversità, può esistere solo finché l’attività estrattiva continua. “È l’attività economico-commerciale della cava che permette di compensare i costi che vengono sostenuti annualmente -conclude Ghione- Senza di essa, sarebbe difficile mantenere tutto nell’ottimo stato in cui si trova adesso”.

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