Il Comune di Carmagnola ha approvato la realizzazione in piazza Mazzini della stazione di Bike Sharing prevista nel progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente. I lavori sono previsti in estate.

La Giunta Gavelgio ha infatti approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della stazione del nodo “MaBike CollinaPo”, la rete di mobilità sostenibile che collegherà diversi Comuni dell’area UNESCO del Po piemontese.
La nuova postazione sorgerà in piazza Mazzini, nei pressi dell’asilo Ronco, e sarà dotata di otto biciclette elettriche con sistema di stallo e ricarica dedicato.
L’intervento rientra nel programma “Siti naturali UNESCO per il Clima 2023” promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, grazie al quale Carmagnola aveva ottenuto un finanziamento complessivo da oltre 45 mila euro.
Con la nuova delibera è stato approvato il progetto definitivo della struttura che ospiterà il servizio: una piattaforma in cemento armato a livello del terreno e una pensilina metallica coperta, con collegamenti elettrici per la ricarica delle e-bike. Il quadro economico dei lavori ammonta a poco più di 25 mila euro.
La stazione farà parte della rete territoriale MaBike CollinaPo, sviluppata in collaborazione con l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Piemontese, con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile, l’intermodalità e il turismo lento tra i territori della Riserva della Biosfera UNESCO.
Una volta completata la realizzazione dell’infrastruttura, la postazione verrà attrezzata con il sistema di bike sharing vero e proprio, fornito dal gestore del progetto complessivo. Se i tempi previsti verranno rispettati, il servizio potrebbe entrare in funzione già nel corso dell’estate 2026, offrendo a cittadini e visitatori una nuova opportunità per muoversi sul territorio in modo ecologico e a basso impatto ambientale.
«L’iniziativa rappresenta anche un tassello ulteriore nelle politiche ambientali e di mobilità dolce promosse dall’Amministrazione, inserendo Carmagnola in una rete ciclabile più ampia collegata ai percorsi naturalistici e turistici del Po piemontese», commenta soddisfatto l’assessore all’ambiente, Roberto Gerbino.














































