Qualità dell’aria nel Torinese, pubblicato il rapporto dell’Arpa 2021

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L’Arpa Piemonte ha reso disponibile il rapporto sulla qualità dell’aria relativo al 2021 nell’area del Torinese. Risultati in miglioramento, ma situazione ancora critica per inquinanti come PM10, biossido di azoto e ozono.

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Un grafico tratto dal Rapporto 2021 indicante l’andamento delle precipitazioni atmosferiche e delle concentrazioni di PM10 in alcune stazioni della Città metropolitana di Torino, tra cui quella di Carmagnola

È stato pubblicato da Arpa Piemonte il rapporto “Uno sguardo all’aria 2021”, documento tecnico che descrive l’evoluzione e lo stato della qualità dell’aria nella città metropolitana di Torino.

Come negli anni precedenti, dall’analisi dei dati emerge che il particolato PM10 e il biossido di azoto superano i rispettivi valori limite, ma con significativi miglioramenti.

Tra i Comuni in cui sono stati registrati i risultati più critici -al di fuori della città di Torino- c’è Carmagnola: la colonnina di rilevazione sita in piazza I Maggio, nei pressi dell’ospedale, ha registrato 49 superamenti del limite giornaliero di 50 µg/m3 (il numero massimo di superamenti di tale valore nel corso dell’anno è stabilito a 35). Risultato comunque inferiore a quello del 2020, in cui i superamenti sono stati 81. In leggero miglioramento anche il valore medio annuo pari a 33 µg/m3, con il limite fissato a 40 µg/m3.

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In generale -su tutta l’aera metropolitana- nove dei dodici inquinanti per i quali sono stabiliti valori di riferimento rispettano i valori limite, mentre quello dell’ozono va oltre l’obiettivo, senza purtroppo evidenziare una riduzione nelle concentrazioni.

Le serie storiche evidenziano, ancora una volta, il miglioramento della qualità dell’aria, seppur ancora critica per inquinanti come PM10, biossido di azoto o ozono -spiega il direttore generale di Arpa Piemonte Angelo RobottoIl 2021 è stato un anno particolarmente favorevole per le condizioni meteo-climatiche, mentre quest’anno a causa delle siccità prolungata, uno degli effetti è anche un peggioramento dell’inquinamento atmosferico. Ma le misure strutturali e di emergenza che il semaforo antismog mette in atto dal 15 settembre al 15 aprile sono efficaci e permettono, come vediamo, nel lungo periodo di migliorare quegli inquinanti che ancora non rispettano i valori che la legge impone”.

Il consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Torino Gianfranco Guerrini aggiunge: L’auspicio è che la situazione di crisi attualmente in atto non favorisca il ritorno a fonti energetiche maggiormente inquinanti, come possono esser le biomasse, il carbone, il gasolio, rallentando il percorso di miglioramento faticosamente intrapreso negli ultimi anni”.

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