Roberto Formigoni a Carmagnola, tra passato, presente e futuro

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L’ex presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, è stato ospite dei Liberi Conversatori di Carmagnola e ha risposto alle domande del giornalista Simone Nasso, parlando della propria storia, del Governo Meloni e del possibile futuro politico. “Il Carmagnolese” riporta una sintesi dell’incontro, con alcune delle risposte più significative.

Roberto Formigoni a Carmagnola
Roberto Formigoni con il giornalista Simone Nasso (a sinistra), che ha moderato la serata, e l’ex vicesindaco Alessandro Salamone, presidente dell’Associazione Liberi Conversatori

Tutto esaurito nella sala Solavaggione della biblioteca civica di Carmagnola sabato pomeriggio, quando l’ex presidente della Regione Lombardia ed ex eurodeputato, Roberto Formigoni, ha presentato il suo libro “Una storia popolare”, ospite dell’Associazione Liberi Conversatori.

«Per noi è stato un grande orgoglio aver organizzato questo importante evento culturale -commenta l’ex vicesindaco Alessandro Salamone, presidente dei Liberi Conversatori- In questa storia popolare io stesso mi ci ritrovo, considerata la mia vita in ambito politico e sociale, incentrata costantemente sui valori profondi del Cristianesimo, su quell’etica e quella morale che, mai come oggi, sembrano non appartenere più alle nostre esistenze».

L’incontro è stato organizzato e introdotto da Alessandro Salamone, presidente dell’Associazione Liberi Conversatori (foto di Enrico Perotti per Il Carmagnolese)

Salamone ha quindi ragionato sulla Politica odierna («dominata da poche idee e pochissimi ideali e da un costante desiderio di sbarazzarsi dell’avversario non in maniera leale, ma attivando la “macchina del fango”») e sulla mancanza di confronto e dibattito all’interno della vita pubblica.

«Anche noi, qui a Carmagnola, nell’ormai lontano 2016, abbiamo vissuto una situazione simile, con amministratori locali che, per il solo desiderio di poter attuare la loro scalata al potere, avrebbero gettato fango sugli avversari, gettandoli in pasto agli organi di informazione e costringendoli, per difendersi serenamente, a fare un passo indietroha quindi ricordato– Anni dopo si è scoperto che quei fatti, per i quali certe persone erano state ingiustamente e frettolosamente accusate, non costituivano alcun reato. Giustizia è fatta? No, in primis perché, alle volte, queste situazioni hanno un epilogo differente, e in secondo luogo perché nessuna sentenza potrà mai restituire quegli anni persi in battaglie volute e costruite da altri».

Tornando all’analisi nazionale, per l’ex vicesindaco, l’attuale situazione politica «si traduce in un sempre maggiore astensionismo alle urnei numeri della persone che decidono volontariamente di non andare a votare sono preoccupanti, perché sono lo specchio di una società che ha fallito, di una politica sempre meno popolare e sempre più elitaria».

La sala Solavaggione gremita di persone (foto di Enrico Perotti per Il Carmagnolese)

Il giornalista e scrittore Simone Nasso, moderatore della serata, ha quindi introdotto Formigoni, sottolineando come «leggendo il libro, ci si rende conto che la storia popolare di cui parla è un po’ anche la storia di tutti noi: sfogliando le pagine, si torna indietro nel tempo e si rivivono attimi, situazioni, contesti, scenari. D’altronde, la nostra vita è strettamente intrecciata e interconnessa con il contesto politico, sociale, economico e culturale del nostro Paese».

E non si è fatto mancare una stoccata nei confronti di chi ha criticato l’evento fin dall’annuncio della sua organizzazione: «Si è scatenata qualche sterile polemica sui social e qualcuno è addirittura arrivato a dire che non si sarebbe dovuto fare. Alle volte è più facile contestare a priori piuttosto che aprire un dialogo, un confronto, un dibattito.
Ma indipendentemente da come la si pensi, la cultura era, è e sarà sempre di tutti. E provare a contrastare la buona riuscita di un evento culturale è ciò che di più lontano possa esserci dal concetto di Democrazia».

Roberto Formigoni libro
Roberto Formigoni ha presentato il suo libro “Una storia popolare” (foto di Enrico Perotti per Il Carmagnolese)

Intervista a Formigoni: i passaggi salienti

“Il Carmagnolese” ha sintetizzato alcuni dei passaggi salienti dell’intervista di Simone Nasso a Roberto Formigoni, riportando estratti delle domande e delle risposte.

Quanto ha inciso nei suoi successi il saper coniugare da sempre le idee con gli ideali?
Io sono sempre stato un cristiano e tutta la mia vita si è basata sui principi e sui valori del Cristianesimo, della dignità della vita, della dignità della persona e della dignità del lavoro. Valori che, già all’epoca di Comunione e Liberazione, stavano venendo a mancare. All’epoca entro in politica per questo, per provare a riportare, senza mai imporli, all’interno della società certi valori che stavano lentamente scomparendo. E penso che, questo discorso, sia oggi più attuale che mai: i cattolici, nella politica, sono praticamente scomparsi, e con loro anche tutti quei valori e quei principi che vi ho elencato in apertura. 

Gli anni da presidente della Lombardia sono stati anni di grandi riforme, in primis quella della Sanità, con una Regione devastata dagli anni di Tangentopoli e Mani Pulite… Qualcuno è arrivato a dire che gli errori commessi durante la gestione del Covid rappresentano una sorta di diretta conseguenza delle scelte fatte in passato dalle sue Giunte. Come risponde a tutto ciò?
Una delle accuse più stupide che abbia mai sentito. La mia ultima legislatura si è interrotta nel 2013, sette anni prima del Covid, e i problemi relativi alla gestione della pandemia ci sono stati anche e soprattutto perché, chi è arrivato dopo di me, ha voluto lavorare in un’ottica di totale discontinuità con quanto fatto da Formigoni, smantellando la medicina territoriale. Per quanto riguarda la riforma della Sanità, chi dice che è stata fatta per favorire i ricchi dice una falsità: è stata una riforma che ha favorito tutti! Con la “competizione positiva” siamo riusciti a migliorare sia il pubblico che il privato. Chi è arrivato dopo, però, ha poi voluto andare in un’altra direzione, e i risultati si sono visti. Per capire quanto fosse giusta quella riforma, basta pensare alla prima dichiarazione da ministro che fece Veronesi, che non era un ciellino, non era cattolico e non era di centro destra: “La Lombardia è un ottimo modello”.

Roberto Formigoni
Roberto Formigoni a Carmagnola (foto di Enrico Perotti per Il Carmagnolese)

Passando all’attualità, cosa ne pensa del Governo Meloni?
Siamo di fronte a un Governo che, teoricamente, è dalla parte di quei valori di cui ho parlato in apertura, e questo è sicuramente un qualcosa che infonde speranza nei confronti del presente e del futuro. Fin qui l’operato è positivo. Pensiamo a quanto sia importante il Ministero per la Natalità: non sottovalutiamo mai questo aspetto, perché il crollo delle nascite è uno dei problemi più grandi per l’Italia, da risolvere il prima possibile.

Che futuro vede e auspica per l’Unione Europea?
Un futuro orientato verso il centro e non verso gli estremismi.

A proposito di cattolici e politica, recentemente si è parlato di un suo possibile imminente “ritorno in campo”: cosa c’è di vero?
In molti, politici e cittadini, mi stanno chiedendo di candidarmi alle prossime elezioni europee. Non ho ancora deciso, ma ci sto pensando. Quello che posso dire, ad oggi, è che la Politica continua ad essere un mio grande interesse e che sono stato contento di essere in una sala gremita, a sentire l’affetto e la vicinanza delle persone.

Formigoni a Carmagnola sabato pomeriggio, ospite dei Liberi Conversatori