Sala slot chiusa a Carmagnola, il sindaco rivendica l’azione del Comune

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Il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, ha risposto al centro-sinistra in merito alla sala slot chiusa nei giorni scorsi: «il Comune ha chiesto alla Questura di fare accertamenti».

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La sala slot di Carmagnola è stata chiusa dalla Questura di Torino, in seguito alla revoca dell’autorizzazione su segnalazione del Comune [immagine di repertorio – foto: Polizia di Stato]
«È stato il Comune di Carmagnola a chiedere gli accertamenti sulla sala slot che è poi stata chiusa nelle scorse settimane dalla Questura di Torino»: così il sindaco Ivana Gaveglio, in Consiglio comunale, ha rivendicato l’azione della propria Amministrazione nel far rispettare la legge regionale che regola il gioco d’azzardo.

La dichiarazione è arrivata in risposta a un’interpellanza presentata dai consiglieri di centro-sinistra, che chiedevano invece se l’Ente carmagnolese avesse rilasciato autorizzazioni di qualsiasi sorta per l’apertura dell’attività.

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«Non è il Comune ad autorizzare l’apertura delle sale da gioco, bensì direttamente la Questura -ha specificato Gaveglio- I nostri uffici hanno solo ricevuto la “classica” domanda di certificazione di inizio attività (SCIA), nella quale veniva peraltro anche chiesto di poter somministrare cibi e bevande: una richiesta che è rimasta sospesa, non essendo state allegate le necessarie autorizzazioni dell’Asl».

L’Amministrazione di Carmagnola, invece, si è fatta portavoce presso la stessa Questura delle segnalazioni giunte da alcuni residenti, che sottolineavano la vicinanza della sala slot con un’attività di trasferimento denaro, cosa non consentita dalla normativa regionale sul tema.

«Ci siamo subito attivati, ancora da prima dell’inaugurazione della sala, avvenuta lo scorso aprile -ricostruisce il sindaco- Io stessa ne ho anche parlato con un funzionario della Questura di Torino, il quale mi disse che avrebbero verificato e, nel caso, emesso un provvedimento di revoca dell’autorizzazione. Cosa che poi è avvenuta».

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Il consigliere ed ex segretario cittadino del PD, Federico Tosco, ha preso atto della ricostruzione dei fatti, dichiarandosi «soddisfatto anche che i controlli abbiano funzionato e portato alla chiusura».

L’esponente Dem ha inoltre sottolineato che sarebbe opportuna la presenza sul sito web comunale di una mappa che indichi i “luoghi sensibili” presenti a Carmagnola.

Sia Tosco che Gaveglio, infine, si sono dichiarati felici della mancata presenza di una sala da gioco d’azzardo che, anche indirettamente, avrebbe potuto contribuire a fenomeni di ludopatia.

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