Cave Germaire presenta la rinaturalizzazione ambientale lungo il Po

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La società Cave Germaire di Carignano organizza un evento dedicato al percorso per la rinaturalizzazione ambientale lungo le sponde del fiume Po.

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Carignano, Cave Germaire per la rinaturalizzazione ambientale lungo il Po (foto: Filiberto Alberto)

Nella giornata di martedì 29 giugno, la società Cave Germaire di Carignano ha organizzato un evento a porte chiuse interamente dedicato alla rinaturalizzazione ambientale lungo la fascia naturale del fiume Po.

Durante l’incontro, intitolato “Dal sasso al territorio“, verranno illustrate le azioni di recupero effettuate mediante il Piano d’Area del Parco del Po e il progetto innovativo per il fiume, introdotto dieci anni fa con l’obiettivo di “ridisegnare insieme al territorio lo spazio fluviale per un ambiente più in equilibrio tra uomo e biosfera“, così come presentato nell’Action Plan del Mab UNESCO.

Sarà un’occasione per porre l’attenzione sulla possibile coesistenza dei luoghi in cui si praticano attività estrattive e spazi dedicati al tempo libero, così come su tematiche legate alla cura e al rispetto per l’ambiente.

A questo proposito, una menzione particolare avrà il nuovo impianto fotovoltaico, installato lo scorso maggio sulla tettoia della sede carignanese della società, con il fine di ridurre l’utilizzo di fonti fossili a fronte di un aumento delle energie rinnovabili. Relativamente a questo investimento, dal costo complessivo di oltre 90 mila euro, Luca Ghione e Carlo Colombino, amministratori delegati di Cave Germaire, dichiarano: “Grazie a questo impianto fotovoltaico, che produce 132.820 kWh di energia, riusciamo a iniziare ad abbattere i consumi di oltre il 16% e a eliminare una quota di emissioni di CO2 di oltre 60 tonnellate annue“.

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Durante la conferenza, moderata da Monica Nucera Mantelli, interverranno diverse figure appartenenti a vari enti tra cui le Autorità di Bacino, l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po, la Regione Piemonte, il WWF, l’Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini, il Parco Po Piemontese e il centro archivistico-bibliotecario Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali. Prenderanno inoltre attivamente parte al dibattito i sindaci dei Comuni interessati dai progetti in questione e, in particolare, Giorgio Albertino e Ivana Gaveglio, primi cittadini rispettivamente delle città di Carignano e di Carmagnola.

A concludere l’evento, la mostra fotografica “Cosa c’è di bello nel Mab UNESCO CollinaPo” che raccoglie 26 immagini a colori, scattate da Roberto Grano e Marco Borrelli.

La data scelta per la manifestazione ricade nella Giornata Mondiale del Design per ricordare come la questione ambientale possa essere trasversale e declinata sotto vari aspetti. Dal punto di vista di questa disciplina, per esempio, è importante evidenziare come la realizzazione di prodotti e sistemi sostenibili possa essere utile a diminuire in modo considerevole gli sprechi e alla risoluzione di problematiche così attuali al giorno d’oggi attraverso la coniugazione di una visione estetica a un approccio di tipo etico.

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