Dalla pasta alla birra, la nuova idea di Berruto contro lo spreco alimentare

587

Una birra per dare nuova vita agli scarti di lavorazione della pasta: questo il progetto lanciato dall’azienda carmagnolese Pasta Berruto, in collaborazione con Biova Project, per contrastare lo spreco. Presentazione ufficiale il 15 dicembre nello store aziendale di via Sommariva, con la partecipazione di Radio Vida Network (i.r.)

birra di pasta berruto
La birra di pasta è il nuovo prodotto lanciato dal pastificio carmagnolese Berruto

Dalla collaborazione tra Pasta Berruto e Biova Project nasce la prima birra al mondo fatta con la pasta, all’interno di un progetto di economia circolare che permette di contrastare gli sprechi alimentari.

“Questa partnership si è creata grazie alla condivisione comune di valori, pensieri e filosofie aziendali come il rispetto per l’ambiente e la natura, la continua ricerca dell’innovazione, soprattutto in termini di sostenibilità -spiegano da Pasta Berruto, l’azienda carmagnolese che ha, tra i suoi marchi, anche lo storico brand Arrighi- Questo progetto infatti scaturisce da un’urgenza che sentiamo particolarmente, quella relativa agli sprechi alimentari. Secondo la FAO, infatti, ogni anno si perde o si spreca un terzo di tutto il cibo prodotto sul pianeta, per un totale di 900 miliardi di euro. Lo spreco di cibo è certamente uno dei più grandi problemi della nostra epoca, per questo ognuno di noi deve fare la sua parte.

Da questa consapevolezza nasce Biova Pasta, la prima birra fatta dal surplus di pasta: dopo alcuni mesi di test, prove e verifiche si è potuto dimostrare che con 200 chilogrammi di sfridi si ottengono 2.500 litri di birra artigianale.

Biova Pasta è una birra dal sapore morbido e dal profumo leggermente fruttato; corpo medio, con rimandi di grano e un colore dorato, come la pasta da cui è fatta.

Buona, bella e a km0: a Natale (e non solo) il regalo è la Pasta Berruto

Durante i cambi di formato possono generarsi degli sfridi che possono prendere due strade -spiega Matteo Berruto, Chief Technology Officer di Pasta Berruto- Normalmente vanno alla rimacina e quindi rientrano nel nostro ciclo produttivo. In questo caso abbiamo deciso di conferire questi sfridi secchi a Biova Project per farli diventare qualcosa di altrettanto buono”.

Si tratta di un progetto di economia circolare e di lotta allo spreco alimentare, ma anche di una grande celebrazione della creatività gastronomica italiana“, aggiunge Franco Dipietro, amministratore delegato di Biova Project, che aveva lanciato anche in Italia la birra fatta con il pane.

Babylone, la birra che salva il pane

Ogni volta che si produce un lotto di pasta, infatti, la testa e la coda della produzione tendono a rompersi, una questione fisica e ineliminabile, dando vita ai cosiddetti “sfridi” o “rotture”: pezzi di pasta rotta assolutamente uguali -dal punto di vista nutrizionale- a quelli normali, ma non più vendibili commercialmente. Per questo vengono scartate e, in genere, diretti al settore zootecnico.

Il nuovo prodotto -già in vendita sul sito aziendale– verrà ufficialmente presentato giovedì 15 dicembre alle ore 18 al Factory Store di Pasta Berruto, in via Sommariva 139 a Carmagnola. L’evento sarà animato da Radio Vida Network, con un laboratorio radiofonico per i bambini e un aperitivo offerto a tutti i presenti.

Nuova collaborazione tra “Il Carmagnolese” e Radio Vida Network