Fiera del Peperone di Carmagnola e Foro Festival, ecco le novità per il 2024

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Tante le novità introdotte dal nuovo capitolato per l’organizzazione della Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola e del Foro Festival, a partire dall’edizione 2024: l’assessore La Mura anticipa i principali dettagli.

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Annunciate tante novità in vista delle edizioni 2024-2026 della Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola: per quest’anno non sarà disponibile piazza Sant’Agostino causa lavori del PNRR [immagine di repertorio – foto @ Facebook]
È in pieno svolgimento la gara d’appalto per assegnare la gestione della Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola e il Foro Festival per le edizioni 2024-2026, con diverse novità tra le richieste fatte dal Comune alle aziende private che intendono organizzarla.

L’assessore alle manifestazioni, Domenico La Mura, anticipa a “Il Carmagnolese” i punti salienti del nuovo capitolato, in attesa di aprire le buste (a fine aprile) con i progetti e poter individuare la ditta vincitrice del bando da 450 mila euro.

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Innanzitutto -almeno per la 75esima edizione- cambieranno in parte le location, vista l’indisponibilità di piazza Sant’Agostino causa lavori del PNRR, che sarà sostituita dai giardini Unità d’Italia -palco principale compreso- mentre il punto informazioni sarà in piazza Manzoni, nei pressi di San Filippo (e della celebre Piazza dei Sapori).

Gli stand dovrebbero interessare anche una parte di corso Sacchirone, dalla caserma dei vigili del fuoco -che sposteranno temporaneamente i loro mezzi, in modo da poter garantire l’operatività- fino alle scuole, “circondando” in pratica i giardini comunali.

«Non sarà facile sostituire una “quinta naturale” come quella di piazza Sant’Agostino, ma si potrà sfruttare lo sfondo del castello e l’area verde -commenta La Mura- Abbiamo inoltre pensato di potenziare quel palco, che ospiterà tutti gli spettacoli gratuiti, compresi alcuni appuntamenti di alto profilo».

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E il Foro Festival? Novità in programma anche qui, con una possibile riduzione delle serate a fronte di un innalzamento della qualità: la richiesta minima è di cinque spettacoli, di cui uno a cura della Consulta Giovanile e quattro a pagamento.

«La differenza nel punteggio la faranno i nomi degli artisti proposti, che dovranno andare a coprire tutte le fasce d’età -specifica l’assessore- In questo modo avremo un evento di grande profilo, con un indotto ancora maggiore».

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Tra le altre novità, l’assenza dei bagni chimici, a cui l’Amministrazione ha preferito inserire l’obbligo di installare i cosiddetti “servizi a modulo”, prefabbricati di migliore impatto e più facile gestione.

«Chiediamo anche alla ditta che si occuperà della gestione di organizzarsi per gestire al meglio l’intervento in caso di eventuali black out, riducendo i tempi di stop, e tante altre migliorie dal punto di vista tecnico», aggiunge La Mura.

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Tra le conferme -ovviamente- la Piazza dei Sapori e le altre aree gastronomiche. «Abbiamo ribadito che tutti gli stand di ristorazione presenti dovranno avere qualcosa che caratterizzi la presenza alla nostra Fiera, con prodotti a base di peperone o che richiamino il nostro ortaggio-simbolo».

Nel capitolato si chiede anche di lavorare per aumentare il numero e la varietà di espositori, «senza dimenticare la valorizzazione del Commercio locale, che dovrà integrarsi al meglio con l’evento», specifica l’assessore.

Precedenza per l’assegnazione degli stand sarà data alle attività carmagnolesi, a partire da quelle presenti nelle aree penalizzate dai lavori del PNRR, che potrebbero ridurre il passaggio di persone durante la Fiera.

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Al momento, sulla base dei requisiti (tra cui aver organizzato almeno due eventi di respiro sovra-regionale e quattro concerti con artisti nazionali), sono state ammesse tre ditte, tra cui dovrebbero esserci anche gli organizzatori dell’ultima edizione.

«Già questo è garanzia della qualità che gli organizzatori saranno in grado di offrire alla nostra città e al principale evento carmagnolese dell’anno -conclude La Mura, che ringrazia gli uffici Manifestazioni e Contratti per il lavoro svolto nel mettere a punto la gara- Contiamo di fare un ulteriore salto di qualità».

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