I reportage sui “Restauri d’arte” ripartono dal castello di Santena

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Ripartono i reportage sui “Restauri d’arte” della Città metropolitana di Torino con il nuovo allestimento del castello e del memoriale Cavour a Santena.

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Il castello Cavour di Santena (foto: pagina Facebook Fondazione Camillo Cavour)

Archiviata la pausa estiva, la serie di reportage televisivi che la Città metropolitana di Torino dedica ai “Restauri d’Arte” riprende con il filmato dedicato al castello di Santena, dove, dopo un lungo ed elaborato restauro, il memoriale Cavour è da qualche mese visitabile da tutti i cittadini e dai turisti, in un allestimento che ha recuperato i locali del maniero, gli arredi e i dipinti della collezione privata della famiglia del conte.

Per riportare il castello di Santena all’antico splendore, la Fondazione Cavour, a cui è affidato un patrimonio storico di inestimabile valore e di rilevanza mondiale, ha potuto contare su di un finanziamento di tre milioni di euro erogati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Santena, due murales dedicati a Cavour e al Risorgimento

Nei tre piani visitabili del castello si possono ammirare la ricostruzione, con il mobilio originale, della stanza dove Cavour morì a Torino e molti oggetti a lui appartenuti, come il necessaire da viaggio, la coppa in porcellana di Sevres, regalo di Napoleone III in occasione del Congresso di Parigi, e la collezione della Santissima Annunziata donata da Vittorio Emanuele II.

Come ha sottolineato nell’intervista realizzata per il reportage il direttore della Fondazione Cavour, Marco Fasano, “i restauri del castello sono durati tre anni e hanno trasformato il vecchio museo nell’attuale memoriale Cavour, che ha una valenza nazionale, perché
proprio lì è sepolto il padre della patria“.

Un reportage sul restauro della chiesa di Sant’Agostino a Carmagnola

Al castello di Santena l’attività culturale e didattica è dedicata in primo luogo alle nuove generazioni, per far comprendere loro come e per opera di quali uomini nacque lo Stato unitario italiano.

I luoghi cavouriani di grande interesse sono molti, dalla casa d’origine della famiglia Benso a Chieri all’abitazione torinese in cui il conte Camillo morì nel 1861, ma il castello di Santena, posseduto dalla famiglia sin dal XIII secolo, aveva un posto speciale nel cuore del
primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia: qui il conte Camillo Benso volle essere sepolto, vicino alla tomba del nipote prediletto, Augusto, morto a vent’anni nella battaglia di Goito del 1848.

I filmati dei “Restauri d’Arte” vengono messi in onda dall’emittente televisiva locale GRP sul canale 114 del digitale terrestre. É possibile visionare la playlist dei reportage video finora pubblicati a questo link.

Il Valinotto di Carignano protagonista nel reportage “Restauri d’arte”