Caro energia: la Piscina di Carmagnola aumenta le tariffe per non chiudere

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A causa dei recenti rincari energetici, il Comune di Carmagnola ha approvato gli aumenti delle tariffe richiesti dal gestore Rari Nantes Torino per la piscina comunale. L’alternativa era il rischio chiusura, come già avvenuto in altri impianti del Piemonte.

tariffe piscina di carmagnola 2022
Aumentano le tariffe del nuoto libero e di alcune attività in vasca alla piscina comunale di Carmagnola: la decisione è stata presa per far fronte ai maggiori costi delle bollette energetiche

Aumentare le tariffe o rischiare la chiusura, sommersi dalle spese extra causate dalle bollette energetiche: di fronte a questa alternativa, la piscina comunale di Carmagnola ha scelto di ritoccare verso l’alto i costi per gli utenti del nuoto libero e di alcune altre attività in vasca, già a partire da questo mese.

La richiesta è giunta da parte della Rari Nantes Torino, società che ha in gestione l’impianto: “Gli adeguamenti sono dettati dai notevoli aumenti dei costi delle utenze (energia elettrica e gas), che hanno già creato una situazione insostenibile per molte piscine (due società in Piemonte sono già fallite) e che da settembre potrebbero ancora peggiorare“, si legge nella lettera inviata al Comune di Carmagnola.

Salvagente comunale per la piscina di Carmagnola

Gli aumenti proposti servono solo per sopperire a una piccola parte degli aumenti di costi di gestione della piscina, anche perché in questo momento non sarebbe pensabile proporre rincari ulteriori”, proseguono dalla Rari Nantes, sottolineando come l’impianto carmagnolese abbia al momento uno dei tariffari più bassi di tutta l’area torinese, oltre a non far pagare sovrapprezzi per l’utilizzo di docce e phon.

La richiesta è stata approvata dalla Giunta Gaveglio, che già nei mesi passati era intervenuta a sostegno della piscina con iniziative straordinarie per far fronte alla crisi legata al Covid-19. “Non dimentichiamo che l’ultimo adeguamento tariffario è stato deliberato nel 2020“, ricordano dall’Ufficio Sport, oltre a sottolineare come il contratto preveda tutte le spese elettriche, del gas e dell’acqua a carico totale del gestore.

A Carmagnola la piscina comunale è sempre più inclusiva

Purtroppo le piscine sono impianti energivori per eccellenza e la situazione economica-finanziaria risulta ormai al limite della sostenibilità per i gestori delle diverse strutture natatorie sull’intero territorio nazionale -commentano dall’Amministrazione- Le risorse economiche derivanti dall’aumento tariffario serviranno quindi alla Rari Nantes Torino per continuare a gestire l’impianto garantendo un adeguato servizio, e nel contempo ad allontanare nel tempo la possibilità di rinuncia al contratto di gestione, che è diventata sempre più onerosa e fuori equilibrio dal punto di vista finanziario-economico a causa delle problematiche apportate prima dalla pandemia ed ora dai rincari energetici“.

Questi alcuni dei rincari:

  • Nuoto libero feriale intero: da 5,80 a 6,50 euro a ingresso (invariata la tariffa ridotta a 5 euro)
  • Nuoto libero festivo intero: da 7 a 7,50 euro a ingresso (invariata la tariffa ridotta a 5,50 euro)
  • Scuola nuoto bambini: da 70 a 75 euro per 8 ingressi; da 127 a 140 euro per 16 ingressi e da 170 a 190 euro per 24 ingressi
  • Acquagym: da 74 a 80 euro per otto ingressi; da 134 a 145 euro per 16 ingressi e da 180 a 200 euro per 24 ingressi
  • Acquaticità Baby: da 61 a 63 euro per sei ingressi; da 112 a 115 euro per 12 ingressi

Piscina di Carmagnola, un contributo straordinario alla Rari Nantes per mantenerla aperta