Riparte il progetto di mappatura del Dna canino a Carmagnola

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Riparte a Carmagnola il progetto di mappatura del Dna canino: c’è tempo fino a settembre, poi via alle multe. Prelievo gratuito al canile comunale.

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Riparte, dopo lo stop legato all’emergenza Covid-19, il progetto di mappatura del Dna canino a Carmagnola “Con il DNA di Fido io mi fido!”

Riparte a marzo il progetto “Con il Dna di Fido, io mi fido!” per la mappatura del Dna canino, lanciato dal Comune di Carmagnola e interrotto due anni fa dalla pandemia Covid-19: c’è tempo fino al 30 settembre 2022 per effettuare il tampone salivare al proprio animale, dopodiché scatteranno le sanzioni.

«I proprietari di cani residenti nel Comune di Carmagnola che ancora non l’abbiano fatto in passato, possono rivolgersi al canile municipale oppure al proprio veterinario; restano invece validi i prelievi già effettuati e non occorre rifarli -spiega l’assessore all’igiene urbana, Massimiliano Pampaloni L’esame è gratuito rivolgendosi al canile comunale: occorre chiamare il numero 333-8361191 dalle 14 alle 17 per prendere appuntamento, evitando così lunghe code».

“Con il Dna di Fido, io mi fido”: presentati i dettagli dell’iniziativa

A partire dal mese di ottobre, il titolare di animale che risulterà non aver depositato il campione sarà multato d’ufficio per non aver ottemperato al regolamento comunale di tutela e benessere animale.

«Vuole incentivare la raccolta delle deiezioni canine, contrastando la cattiva abitudine di non raccogliere: un problema molto sentito dai cittadini, soprattutto dalle mamme e in particolare nei parchi giochi e nelle vie del centro storico. Per questo abbiamo deciso di intervenire con una soluzione straordinaria, innovativa ed efficace -ricorda Pampaloni- Oltre a risolvere un problema di decoro urbano e tutelare la salute pubblica, inoltre, la mappatura del Dna consente di rendere rintracciabili i cani in ogni circostanza».

“Dna dei cani, un’idea interessante e valida scientificamente”

Il profilo genetico di ciascun cane, una sorta di impronta digitale dell’animale, verrà infatti inserito in un’apposita banca dati: consentirà così di individuare il proprietario che non raccoglie le deiezioni e potrà essere prezioso anche per identificare l’animale in caso di furto o smarrimento, qualora il microchip non fosse più leggibile, o nell’accertamento delle parentele.

«Il progetto mira alla mappatura dei circa 5.400 cani residenti a Carmagnola ed è un esempio virtuoso di collaborazione tra Enti pubblici a vantaggio del benessere della popolazione», conclude Pampaloni, sottolineando la collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico.

Per maggiori informazioni, contattare l’ufficio Igiene urbana al numero 011-9724258.

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