Sportello Spid a Carmagnola, il centrosinistra puntualizza

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Con un comunicato stampa, i consiglieri di centrosinistra di “Carmagnola Insieme” tornano sul tema dello Sportello SPID, per il quale avevano presentato una mozione.

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Prosegue la polemica sulla mancata approvazione della mozione sullo Sportello SPID presentata dai consiglieri di Carmagnola Insieme (centrosinistra)

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri di centrosinistra relativo alla questione dello Sportello SPID a Carmagnola, di cui si è discusso in Consiglio comunale.

In merito alla mozione sulla proposta sportello RAO – SPID da noi presentata alla scorsa riunione di Consiglio comunale -mozione bocciata per la seconda volta e che a questo punto ci porta a pensare che l’attuale Amministrazione non sia seriamente intenzionata a preoccuparsi delle necessità dei cittadini più fragili– ci preme sottolineare quanto ancora una volta le motivazioni ottenute come risposta al nostro interessamento verso questo eventuale servizio siano state poco esaustive.

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Il consigliere Lorenzo Stella ha spiegato che le richieste di ausilio per richiedere l’identità digitale SPID sono poche e che sono sufficienti le attività che gli Uffici Postali, l’Informagiovani e Lavoro e i Sindacati già svolgono per supportare i carmagnolesi in difficoltà su questo tema.

Va però considerato che il consigliere si è affidato ai numeri comunicati dagli sportelli sopra citati che riguardano soltanto gli ultimi mesi –mesi estivi e che quindi generalmente vedono un calo su qualsiasi settore di attività– e non tutto l’arco dell’anno. La sua analisi, dunque, non è completa e risulta fuorviante.

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Stella, inoltre, parla di Informagiovani, Uffici postali e Sindacati come se fornissero servizi predisposti solo ed esclusivamente alle attività che riguardano l’identità digitale. Queste realtà, peraltro, sono già presenti anche in tutti quei Comuni in cui sono stati aperti sportelli RAO – SPID dedicati solo ed esclusivamente a questo tipo di supporto al cittadino, ma che ciononostante hanno comunque deciso di prevederli come servizio totalmente gratuito.

Questo accade perché le Amministrazioni di questi Comuni –come, ad esempio, Chieri e Moncalieri– hanno una sensibilità maggiore e una visione delle politiche sociali molto diversa verso le necessità di una vasta porzione di cittadinanza rispetto a quelle della nostra Amministrazione. Senza considerare che questo servizio avrebbe poi sicuramente portato valore aggiunto al nostro Comune.

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La Maggioranza non si nasconda dunque dietro il fatto che i cittadini in difficoltà possono già recarsi presso gli Uffici postali o presso i CAF, perché la nostra proposta era quella di offrire un servizio necessario gratuitamente ai carmagnolesi, non quella di trovare alternative già esistenti.

L’intenzione della nostra mozione era ben chiara: sottolineare l’importanza e l’urgenza di questo ausilio che avrebbe portato un risparmio ai cittadini e un supporto a pratiche che per qualcuno risultano ancora difficili.

Evidentemente l’Amministrazione non è interessata ad accogliere con la dovuta sensibilità tutte le richieste di aiuto dei suoi concittadini.

I consiglieri del gruppo Angelo Elia Sindaco e Partito Democratico

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