Carignano: quasi ultimati i lavori di restauro della cappella del Valinotto

2005

A Carignano, si concluderanno prima dell’inizio della primavera i lavori di restauro e di consolidamento alla cappella del Valinotto, finanziati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

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A Carignano sono in via di chiusura i lavori di restauro della Cappella del Valinotto (foto: carignanoturismo.org)

A Carignano, si stanno concludendo i lavori di restauro e di consolidamento alla cappella della Visitazione di Maria Santissima alla cugina Elisabetta, comunemente nota come santuario del Valinotto. La riapertura dell’edificio è prevista prima dell’inizio della primavera.

Paolo Castagno, presidente dell’Associazione Carignano Progetto Cultura e Turismo afferma: “i lavori, svolti da un’equipe di esperti del Consorzio di San Luca, dovrebbero concludersi a breve a meno che piogge e nevicate non obblighino a interrompere temporaneamente l’opera di restauro”.

Gli interventi sono stati richiesti dall’Opera Pia Faccio Frichieri, attuale proprietaria della struttura, e hanno riguardato principalmente le facciate esterne del santuario e una parte del tetto, soggetta a infiltrazioni.

Il restauro, avvenuto grazie al sostegno economico della Fondazione Compagnia di San Paolo per un totale di 206 mila euro, ha avuto inizio alla fine di agosto dello scorso anno, quattro mesi più tardi rispetto a quanto inizialmente previsto a causa del Covid-19.

In corso il restauro al santuario del Valinotto di Carignano

A questo proposito, il presidente dell’Associazione dichiara: “Siamo in fervida attesa: speriamo di poter ricominciare al più presto le nostre attività, soprattutto in questo santuario, monumento simbolo del territorio”.

La cappella del Valinotto, infatti, riveste un ruolo molto rilevante su diversi aspetti.

In ambito turistico, si tratta di un monumento conosciuto a livello nazionale e internazionale, tanto da essere visitato ogni anno persino da cinesi, americani e brasiliani. Questo si deve all’inserimento del santuario nei percorsi del barocco internazionale grazie alla fama del suo architetto, Bernardo Antonio Vittone.

In secondo luogo, la Chiesa stessa ha deciso di assegnare al monumento il titolo di “santuario” in quanto la cappella vanta un lungo trascorso di utilizzo. Questa tradizione è evidente da un affresco del ‘500, appartenente a una struttura preesistente all’edificio, che ritrae la Madonna nell’atto di allattare Gesù: su di esso sono presenti delle scritte devozionali di personaggi che hanno visitato il santuario in quel secolo.

Per i credenti, inoltre, la Madonna, rappresentata nell’affresco, ha avuto particolare importanza fino alla seconda metà del secolo scorso: si narrava infatti che proteggesse i bambini dalle malattie infettive e in particolare dalla pertosse.

Negli anni ’80 e ’90, il santuario è stato poi scelto dalla Diocesi di Torino per lo svolgimento degli esorcismi nell’area del Basso Pinerolese.

Negli ultimi anni, nella cappella del Valinotto sono state celebrate messe e rosari che hanno portato un nuovo stato di vitalità, reso anche possibile dai grandi interventi di ristrutturazione, finanziati ancora una volta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

In particolare, si ricordano i lavori realizzati tra il 2015 e il 2017, per un costo totale di 600 mila euro che hanno inciso notevolmente sulle condizioni della struttura e, in particolare, sugli elementi decorativi.

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