Ex macello di Carmagnola: Finanza in municipio, bufera politica a Palazzo

452

Dopo il recente blitz della Guardia di Finanza in municipio per la vendita dell’ex macello di Carmagnola, scoppia la polemica politica da parte delle Opposizioni. Frappampina chiede il ritiro delle deleghe, il centrosinistra attacca: “serve chiarezza”.

Guardia di Finanza perquisizioni comune Carmagnola
Le recenti perquisizioni della Guardia di Finanza in municipio a Carmagnola hanno scatenato la bagarre politica [immagine di repertorio – foto gdf.gov.it]
Il mondo politico di Carmagnola è stato scosso, nei giorni scorsi, da un blitz da parte della Guardia di Finanza in municipio, con la perquisizione di alcuni uffici, tra cui parrebbero esserci anche quelli del vicesindaco Alessandro Cammarata.

L’azione delle Fiamme gialle, in particolare, sembrerebbe mirare ad acquisire documenti relativi alla vendita dell’ex macello comunale in via San Francesco di Sales, edificio rimasto in vendita per diversi anni, fino a che la Giunta Gaveglio nel 2019 non abbassò la richiesta a poco meno di 700 mila euro, circa un terzo degli oltre due milioni richiesti in precedenza, quando le gare erano andate deserte.

«C’è un indagine sul valore della base d’asta relativa al mattatoio, che era stato determinato dall’esito di una perizia commissionata dagli uffici e rispetto al quale non c’è stata alcuna attività da parte dell’Amministrazione -dichiarano da Palazzo- Siamo convinti che la procedura sia stata assolutamente corretta e che le indagini lo potranno confermare».

Scontro sulla vendita dell’ex macello comunale

Il consigliere Roberto Frappampina (Il futuro di Carmagnola) torna a chiedere il ritiro delle deleghe: “L’opzione delle revoca delle nomine a Cammarata da parte del sindaco può essere una strada evidentemente percorribile, in nome della responsabilità che ha sulle spalle la massima autorità cittadina affinché ella possa condurre la propria attività di governo con credibilità e trasparenza, in situazioni delicate come quelle di una indagine in corso -dichiara l’ex candidato sindaco indipendenteA maggior ragione se le indagini sono due. A maggior ragione se sappiamo, dalle sue dichiarazioni, quanto lei tenga a non privilegiare nessun partito o corrente presente all’interno della propria Coalizione“.

Frappampina -che sottolinea “il tempismo di questa nuova indagine”- si dichiara sgomento: “Ferma restando la presunzione di innocenza, il nostro ruolo di minoranza ci impone di essere la voce di tutti i cittadini, che in questo momento vorrebbero sapere qualcosa di più in merito alla questione e delle decisioni che saranno prese in futuro dalla sindaca”.

Carmagnola Insieme, è bufera sulla mozione contro Cammarata

Anche la Coalizione di centro-sinistra “Carmagnola Insiemeattacca, affidando ai social network il proprio commento in merito alla vicenda: «Nell’ultimo Consiglio comunale la sindaca Gaveglio ha confermato la massima fiducia nell’assessore Cammarata, nonostante il suo coinvolgimento nell’inchiesta per truffa ai danni dell’INPS. Oggi l’assessore è di nuovo nel mirino della magistratura. Probabilmente non sarà il solo, dato che le indagini riguardano la vendita (che noi abbiamo sempre considerato “svendita”) dell’ex macello. Ci aspettiamo una presa di posizione chiara dell’Amministrazione, questa volta».

Era stato proprio il Partito Democratico, nel dicembre di quell’anno, a portare la questione del mattatoio in Consiglio comunale, con Emilio Gamna a criticare la cifra richiesta, ritenuta troppo bassa.

Lo stesso Cammarata aveva risposto in aula, parlando di prezzo “finalmente congruo” e sottolineando come la presenza di vincoli da parte della Soprintendenza avesse fatto scendere il valore totale dell’operazione immobiliare.

Ivana Gaveglio conferma tutte le deleghe: “piena fiducia a Cammarata”

Il vecchio mattatoio civico risale a inizio Novecento e sorge su un terreno di circa cinquemila metri quadrati, in posizione centralissima. Da Piano regolatore, l’area può avere sia destinazione residenziale che commerciale e a servizi.

Nonostante le tante ipotesi -si è parlato della costruzione di nuovi alloggi, uffici, negozi o addirittura di una clinica o un ulteriore centro commerciale- non è ancora noto quale potrà essere il futuro dell’ex macello.

Carmagnola: le opposizioni bocciano il bilancio 2021