Futuro difficile per la Bisconova di Carmagnola dopo il recente incendio

845

Un incendio ha colpito la scorsa notte lo stabilimento Bisconova di Carmagnola, mettendo ancora più a rischio il futuro delle produzioni dolciarie. Nei giorni scorsi era tornata alla ribalta l’ipotesi del trasferimento nel Lazio.

Bisconova Carmagnola incendioFuturo sempre più nero per i lavoratori dello stabilimento Bisconova di San Bernardo di Carmagnola, dove la scorsa notte si è anche sviluppato un incendio, domato dopo alcune ore dai Vigili del Fuoco di Torino con il supporto dei volontari del Distaccamento locale.

Il rogo, fortunatamente, non ha causato alcun ferito. Le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’industria dolciaria carmagnolese intorno alle 2 del mattino, partendo probabilmente da un forno. Sulle cause e sulla dinamica è in corso un’indagine dei carabinieri.

Le linee produttive dei dolciumi Bisconova parrebbero essere state coinvolte e potrebbero aver subito danni, anche rilevanti: una quantificazione più precisa verrà comunque fatta nel corso dei prossimi giorni.

L’incendio si va a sommare a una situazione già difficile, con il gruppo Montebovi, proprietario dell’azienda di Carmagnola, che da tempo ha annunciato di stare valutando la possibilità di chiudere la fabbrica di San Bernardo per trasferire tutta la produzione nei suoi stabilimenti in Lazio, di proprietà e finora non operanti a pieno servizio.

Un’operazione dettata dalla necessità di razionalizzare i costi, che però da mesi tiene già in allarme i 25 lavoratori della Bisconova, per i quali si era mobilitato anche il Consiglio comunale cittadino lo scorso novembre.

Ex Bisconova: crisi nell’aria per lo stabilimento di Carmagnola

Proprio nei giorni scorsi, le voci relative al possibile trasferimento della produzione in Lazio erano tornate alla ribalta, anche se nessun esubero era stato per ora annunciato, rimandando ogni decisione al termine della primavera.

Sulla situazione interviene il consigliere comunale Pasquale Sicilia, anche referente cittadino UILA, il sindacato dei lavoratori del comparto alimentare della UIL.
Questo tragico evento lascia l’amaro in bocca, in particolare a tutti i lavoratori, che purtroppo rimarranno a casa“, commenta, lanciando l’ipotesi di istituire un Tavolo di lavoro tra le Organizzazioni sindacali, la proprietà e l’assessore al lavoro della Regione Piemonte al fine di tutelare i lavoratori della Bisconova di Carmagnola.

La Bisconova è un’azienda attiva dal 1975. Il suo prodotto di punta è il savoiardo, venduto sia in Italia che all’estero. Negli anni l’azienda ha quindi ampliato la sua gamma di produzione, a partire da pan di Spagna e amaretti; all’inizio del nuovo millennio è stata acquisita dal gruppo dolciario laziale Montebovi.