Il progetto Simbiosi e gli Angeli di Ninfa: l’esperienza di Lucia

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Il progetto “Simbiosi” ha coinvolto anche l’Associazione Angeli di Ninfa di Carmagnola, con l’esperienza di Lucia e il suo apporto ai ragazzi speciali, grazie al contatto umano.

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Lucia, una delle beneficiarie del progetto Simbiosi promosso dal Comune di Carmagnola: ha svolto la sua esperienza con i ragazzi speciali dell’Associazione Angeli di Ninfa

Il progetto “Simbiosi” -promosso dal Comune di Carmagnola– ha coinvolto diverse realtà: questa è la storia di Lucia, ragazza trentatreenne, impegnata nell’offrire il suo contributo all’Associazione “Angeli di Ninfa”.

Grande appassionata del mondo della poesia sin dai tempi delle scuole superiori, dotata di una bontà e predisposizione al prossimo, aveva già vissuto esperienze lavorative che la tenevano in contatto con le persone: prima stagista, quindi scrutatrice e aiuto collaboratore scolastico e, per ultima, scaffalista in un supermercato.

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Lucia con alcuni ospiti dell’Associazione Angeli di Ninfa

Quando è venuta a contatto con le iniziative del progetto “Simbiosi”, Lucia non ha perso tempo, facendo subito richiesta e mettendosi a disposizione per essere chiamata a un impiego.

Grazie alla Cooperativa ha iniziato a svolgere il suo lavoro con “Angeli di Ninfa”, che si occupa di ragazzi speciali. La sua mansione prevedeva un totale di sei ore settimanali, suddivise su due giorni -il lunedì ed il venerdì- ogni volta per la durata di tre ore.

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Inizialmente si è occupata di attività di archiviazione e di pulizia del locale, in un secondo momento ha cominciato a prendere parte al laboratorio di produzione del miele, diventandone in poco tempo la figura principale e il punto di riferimento.

Lucia si è infatti aggiudicata il ruolo di addetta all’etichettatura dei barattoli della dolce sostanza zuccherina, destinati alla vendita: tale attività ha richiesto un elevato grado di concentrazione oltre che di attenzione e responsabilità nel non commettere errori.

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Non va dimenticata un’altra attività non meno importante svolta da Lucia: la sgranatura della lavanda coltivata nei campi dell’Associazione, mettendola in sacchetti quali bomboniere, anch’essi destinati alla vendita al pubblico.

Con i ragazzi speciali di Angeli di Ninfa si è da subito creato un rapporto particolare e sincero, nato grazie al grande rispetto della giovane nei confronti di persone con disabilità di alta o lieve gravità e nell’aiuto offerto loro per prepararsi alle varie attività.

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«Lucia mostra sempre grande comprensione, approcciandosi ai ragazzi con pazienza nello spiegare loro sia le cose da fare sia le modalità con cui metterle in pratica», spiegano dall’Associazione.

La collaborazione è stata molto positiva, al punto tale che al termine del progetto comunale la sua attività è stata prorogata sino alla fine di ottobre, sempre per due giorni alla settimana.

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«In questo modo può continuare a offrirci il suo contributo, essendo ormai divenuta un vero punto di riferimento», spiega la vice-presidente Antonella Cavallini, aggiungendo che il suo essere meticolosa e precisa la rende unica e in perfetta sintonia con i ragazzi che popolano l’Associazione.

Oggi Lucia si sente di nuovo pronta per ulteriori sbocchi lavorativi, sempre caratterizzati da cooperazione ed empatia. «Questo lavoro con Angeli di Ninfa ha rappresentato la più gratificante di tutte le mie esperienze -dichiara la giovane, senza esitazione- Con Antonella mi trovo bene, come con tutti i volontari che s volgono le varie attività. Si scherza, si collabora e c’è fiducia».

Giorgia Becchis

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