Liceo scientifico scienze applicate all’istituto “Bobbio” di Carignano?

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L’istituto superiore “Norberto Bobbio” di Carignano è in attesa dell’approvazione da parte della Regione del nuovo indirizzo di studi “Liceo scientifico scienze applicate”, che ha già ottenuto il via libera dalla Città metropolitana di Torino.

liceo scientifico scienze applicate al Bobbio diCarignano
L’istituto “Bobbio” di Carignano è in attesa dell’approvazione da parte della Regione del liceo scientifico con indirizzo scienze applicate.

L’Istituto superiore “Norberto Bobbio” di Carignano è in attesa dell’approvazione di un nuovo indirizzo di studi -il liceo scientifico con indirizzo “scienze applicate”- da parte della Regione Piemonte, dopo aver ricevuto il sì definitivo dalla Città metropolitana di Torino.

Il nuovo percorso che si spera possa comparire nell’offerta didattica del prossimo anno scolastico dell’istituto carignanese -che al momento include già liceo scientifico, linguistico e delle scienze umane e scuola alberghiera– è il liceo scientifico con indirizzo “scienze applicate”.

Questo percorso si distingue in modo netto dall’indirizzo tradizionale per due ragioni fondamentali: la prima è la presenza di diversi approfondimenti tecnici nell’insegnamento delle materie scientifiche (in particolare fisica, scienze e informatica), mentre la seconda è la mancanza dello studio della lingua latina, presente negli altri licei.

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Claudia Torta, dirigente del “Bobbio” spera nell’attivazione del nuovo indirizzo, spiega: “Sono già da alcuni anni che abbiamo un’elevatissima richiesta di iscrizioni in questa direzione, anche perché questo tipo di percorso liceale favorirebbe l’acquisizione di competenze digitali, sempre più richieste negli ultimi anni in ambito scolastico e lavorativo“.

Un percorso che troverebbe anche una sua naturale prosecuzione dopo gli studi superiori: “Secondo un’analisi dell’orientamento in uscita, ovvero della scelta universitaria degli studenti, è risultato che molti sono i maturandi che scelgono di iscriversi a facoltà scientifiche”, conferma la dirigente.

Intanto, mentre la Regione sceglie se attivare i percorsi per cui molte scuole hanno fatto domanda, la consigliera delegata all’istruzione della Città metropolitana di Torino Barbara Azzarà afferma: “Auspichiamo che a gennaio i ragazzi interessati possano iscriversi ai nuovi corsi: in un frangente così complesso per la scuola e per l’intera società, gli indirizzi scolastici che la Città metropolitana ha approvato consentirebbero a molti studenti di poter optare per la scuola preferita rimanendo vicino a casa e riducendo la pressione sui trasporti pubblici, uno dei grandi problemi legati all’emergenza sanitaria di questi mesi“.

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