Festa del 4 novembre: le celebrazioni a Poirino e Santena

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Lunedì, 4 novembre 2019, si celebra la Festa nazionale delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, nella ricorrenza della fine della Prima Guerra Mondiale.

4 novembreLunedì, 4 novembre, si celebra la Festa nazionale delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, nella ricorrenza della fine della Prima Guerra Mondiale.

Le celebrazioni a Poirino si aprono alle 8,30 con una messa in Santa Maria Maggiore, in onore dei caduti di tutte le guerre; alle 9,30 adunata delle associazioni combattentistiche e d’arma in piazza Europa (municipio) con partecipazione degli alunni delle scuole; a seguire formazione del corteo e omaggio al monumento ai caduti (passeggiata Marconi) con deposizione di una corona di alloro; proseguimento del corteo fino al cimitero. Qui, alle 10,15 circa, commemorazione e deposizione di fiori su ogni cippo.
Nel corso della giornata, inoltre, gli alunni delle scuole di Poirino visiteranno le sedi locali delle associazioni combattentistiche e d’Arma. In caso di maltempo tale evento verrà svolto nel Salone Italia.

Il Comune di Santena apre invece le celebrazioni alle 10,30 nel palazzo municipale di via Cavour 39. Seguiranno quindi la deposizione delle corone preparate dai bambini delle scuole dell’infanzia “San Giuseppe” e “Marco Polo” e l’intervento del sindaco Ugo Baldi. Interverranno anche i rappresentanti dell’Associazione santenese “Le Radici La Memoria”. All’evento parteciperanno inoltre gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Santena.

Invito tutta la popolazione a partecipare in un momento così importante, in cui non ci celebra solo la vittoria della guerra ma anche l’affermazione della Pace sulla guerra commenta il sindaco di Santena, Ugo Baldi Oggi è ancora più importante celebrare questa giornata: per non dimenticare, per mantenere viva la memoria, raccontarla, comprenderla e trasmetterla. E’ da evitare qualsiasi tipo di guerra, anche solo verbale, perché le guerre sono fonte di odio e di inaudite devastazioni morali e materiali. La pace va costruita e difesa tutti i giorni. Non solo attraverso i trattati e le azioni diplomatiche, ma soprattutto attraverso i nostri comportamenti che devono essere improntati ad iniziative di solidarietà, di collaborazione e di dialogo reciproco“.