Udi Carmagnola: “Dare voce alle donne per la rinascita post Coronavirus”

534

L’Associazione Giorgina Devalle – UDI Carmagnola ha inviato al nostro giornale una riflessione sul ruolo delle donne per la ripartenza del Paese dall’emergenza Coronavirus.

donne coronavirus udi carmagnola

L’Associazione Giorgina Devalle – UDI Carmagnola ha inviato al nostro giornale una riflessione sul ruolo delle donne per la ripartenza del Paese dall’emergenza Coronavirus.

Le donne sono assai poche ai vari tavoli decisionali e nelle task force impegnate nella lotta contro il Coronavirus: i nostri governanti non riescono a considerare il fatto che nei Paesi europei e non solo, dove le donne sono ai vertici l’emergenza viene gestita meglio, con risultati evidenti.

Eppure anche da noi le competenze, il senso pratico, l’impegno e l’attitudine alla cura delle persone sono una risorsa preziosa in grandissima parte garantita dalle donne: infermiere, dottoresse, ricercatrici e farmaciste si sono rivelate da subito indispensabili e insostituibili.

Il racconto di Chiara, alias Fiuchetin, infermiera all’ospedale di Carmagnola

Così come si sono rivelate determinanti per la tenuta sociale e la vita quotidiana le insegnanti, le volontarie, le lavoratrici, operaie e non, dei settori essenziali, dall’alimentare al socio-sanitario, all’informazione, ai servizi pubblici.

Nelle famiglie sono le donne che si spendono senza risparmio nell’accudire, curare, tranquillizzare, calmare le ansie degli altri prima che le proprie, aggiungendo nuove difficoltà al lavoro di cura, già abitualmente pesante e condizionante. E questo senza citare lo smart working che per le donne non ha molti aspetti positivi.

Dunque, quando la tragedia del COVID-19 sarà superata, quando si potrà ripartire per ricreare una normalità che sappiamo essere tutta da ricostruire, dopo la marea di ringraziamenti e belle considerazioni sulla loro abnegazione, che ne sarà del pensiero, delle proposte e delle competenze delle donne? Dovranno ancora una volta stare a guardare ed aspettare che qualcosa sia loro benevolmente concesso?

Guardiamo alla nostra realtà: saranno consultate e coinvolte nel riordino e nella ricostruzione dei devastati servizi socio-sanitari, ospedalieri e territoriali, le numerose operatrici sanitarie e sociali che hanno lavorato senza sosta e con gravi rischi per salvare e assistere centinaia di malati?

L’impegno di Karmadonne e Casa Frisco nell’emergenza sanitaria

E le numerose volontarie impegnate nei diversi servizi di ascolto e accompagnamento delle persone in difficoltà, nel trasporto malati e distribuzione di medicinali, cibo e altri materiali necessari, quale opportunità avranno per poter avanzare le loro proposte, utili anche a valorizzare e a far riconoscere il ruolo indispensabile del volontariato?

Passando alla vita economica, non possiamo non considerare la grave situazione di molte lavoratrici dipendenti di piccole imprese, servizi e negozi, così come di numerose piccole imprenditrici, tra le quali tutte quelle operanti nella cura della persona, come estetiste, parrucchiere, fisioterapiste, o in molte altre attività come negozi di fiori, abbigliamento, tessuti, arredamento, sartorie, mercerie, profumerie, oreficerie e articoli di bigiotteria, o titolari di agenzie viaggi e immobiliari, di bar e attività di ristorazione.

Attività che spesso erano già portate avanti con grande fatica e difficoltà, in una situazione cittadina non certo florida: ora la lunga chiusura forzata potrebbe dar loro il colpo di grazia, contribuendo anche alla “desertificazione” di varie zone della città, a partire dal centro storico. Chi saprà ascoltarle e cercare soluzioni concrete e pratiche per sostenerle in una faticosa e non scontata ripresa?

Il Mappamondo, Carmagnola e il Coronavirus

Noi, come rappresentanti a Carmagnola della storica Associazione Unione Donne in Italia (UDI), nata dalla Resistenza per promuovere la partecipazione attiva delle donne allo sviluppo della società, pensiamo che, in una situazione di così grave criticità, sia di nuovo il tempo di unire le forze, al di là di appartenenze e convinzioni e facciamo appello a tutte e tutti: cittadini, associazioni, organizzazioni sindacali e di categoria, enti e istituzioni, per individuare e costruire modalità di incontro, confronto e lavoro comune, che possa aiutare la ripresa sociale ed economica della nostra città, dando voce alle donne e spazio alla loro esperienza, riconoscendone il ruolo fondamentale per la rinascita civile e sociale.

Anche i mezzi di informazione locali possono avere un ruolo determinante, realizzando interviste, mappatura delle attività e servizi, raccolta e diffusione dei dati mediante strumenti multimediali e social, per contribuire alla ricerca di idee e proposte innovative che ci aiutino a costruire la nuova normalità della vita personale e sociale, che non può prescindere dalla valorizzazione e dal riconoscimento delle competenze e pari opportunità per le donne in tutti i settori.

Associazione Giorgina Devalle
UDI Carmagnola