Vaccinazioni Covid in Piemonte, ecco le nuove fasi aggiornate

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La Regione Piemonte ha presentato ufficialmente il nuovo piano delle vaccinazioni anti-Covid, a partire dagli over 80. Anche Carmagnola coinvolta.

vaccinazioni covid in Piemonte Carmagnola
La Regione Piemonte ha aggiornato il piano delle vaccinazioni anti-Covid

La Regione Piemonte ha presentato l’aggiornamento del piano delle vaccinazioni anti-Covid, con le fasi e il crono-programma che sono stati rivisti dopo gli incontri con il commissario nazionale.

A oggi, dall’inizio della campagna vaccinale, sono state già inoculate più di 200 mila dosi. Per rafforzare la squadra vaccinale arriveranno a breve in Piemonte oltre 180 fra infermieri e medici, messi a disposizione dalla struttura commissariale nazionale.

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Queste le fasi previste:

  • La Fase 1/A, già in corso, che finora ha visto il coinvolgimento del personale sanitario e delle RSA, sarà completata entro il 21 febbraio con la vaccinazione degli ultra 80enni.
  • La Fase 1/B coinvolge le professioni in ambito sanitario (come odontoiatri, farmacisti, veterinari, biologi, chimici, fisici, psicologi, ostetriche, tecnici di radiologia medica, di riabilitazione e prevenzione, informatori scientifici) e finirà il 15 marzo.
  • La Fase 1/C riguarderà gli anziani over 80 al di fuori dalle RSA e inizierà il 21 febbraio con un V-Day su tutto il territorio piemontese. Di seguito tutti i dettagli.
  • La Fase 2 interesserà quindi gli over 60, i soggetti fragili e a rischio e il personale scolastico ad alta priorità.
  • La Fase 3 sarà rivolta al personale scolastico, alle forze dell’ordine, alle carceri, alle comunità e alle persone con pluripatologie moderate. Si inizia questa settimana, con le Forze dell’ordine e le Forze armate; dal 15 febbraio partirà la raccolta di adesioni da parte del personale scolastico, tramite una piattaforma dedicata.
  • La Fase 4, per il resto della popolazione, resta invece ancora da definire nel dettaglio (vaccini e tempistiche) con la struttura commissariale.

Per le fasi 1 e 2 si farà ricorso ai vaccini di Pfizer e Moderna, mentre dalla fase 3 dovrebbe essere utilizzato anche il vaccino AstraZeneca, maggiormente indicato per gli under 55.

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Vaccinazioni Covid in Piemonte per gli ultra 80enni

Per quanto riguarda il completamento della prima fase, con il coinvolgimento degli ultra 80enni, il presidente regionale Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi hanno hanno annunciato che ogni medico di medicina generale determinerà le priorità di vaccinazione dei pazienti over 80 che ha in carico, sulla base delle patologie di ognuno e le caricherà su un’apposita piattaforma.

L’Asl di appartenenza invierà a ogni anziano una lettera e un sms per indicare luogo della vaccinazione, che non sarà lo studio del medico (che non può conservare i vaccini Pzifer e Moderna che saranno utilizzati) ma 60 tra poliambulatori distrettuali, case della salute e altre sedi. Qui saranno presenti i medici di medicina generale per la somministrazione del vaccino.

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Per quanto riguarda l’Asl TO5, una delle sedi sarà Carmagnola, presso locali comunali, oltre a Chieri, Moncalieri e Nichelino. Nel Cuneese, invece, saranno coinvolte la città di Cuneo e le “sette sorelle”.

La logistica sarà curata dalle varie Asl territoriali, anche utilizzando i volontari della Protezione civile e delle Croci. Saranno i medici di famiglia a inoculare le dosi. Le persone che non possono spostarsi verranno prese in carico dall’Asl, che invieranno a domicilio medico e infermieri.

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Ogni medico dovrà occuparsi in media di 125 over80. L’obiettivo è vaccinare 10.000 persone al giorno. Nella Rsa continuerà la vaccinazione dei nuovi ingressi e degli operatori neo assunti.

Rivolgendosi ai 370 mila ultra 80enni che vivono in Piemonte, il presidente Cirio ha dichiarato che “per voi abbiamo individuato un percorso dedicato che vede protagonista il vostro medico di medicina generale, quello della vostra famiglia, che vi vedrà accompagnare al vaccino che vi verrà somministrato all’interno delle strutture individuate. Non gli ospedali, ma sedi messe a disposizione proprio per garantire un vaccino in sicurezza, ma soprattutto un vaccino immediato”.

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