Santena celebra il 17 marzo online: “uniti, anche se distanti”

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Celebrazione online del 17 marzo a Santena, città di Camillo Cavour, mentre i megafoni comunali diffonderanno l’inno di Mameli.

Santena 17 marzo castello Cavour foto Wikipedia
Castello Cavour a Santena: quest’anno la cerimonia solenne si trasferisce su Facebook

“Uniti, anche se distanti”: questo l’invito che l’Amministrazione comunale di Santena e l’Associazione Amici di Camillo Cavour rivolgono a tutti i cittadini chiedendo, in occasione delle celebrazioni del 17 marzo, di esporre la bandiera italiana al balcone o alla finestra delle case.

Domani ricorre infatti la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera -commenta il sindaco di Santena, Ugo Baldi- Un giorno importante per la città di Camillo Cavour, che ogni anno lo celebra in modo solenne insieme ad altre tre città italiane, Roma, Pisa e Caprera, in ricordo dei 4 padri della Patria: Camillo Cavour, il Re Vittorio Emanuele II, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi“.

Quest’anno, per le note restrizioni legate al contenimento del contagio da Coronavirus Covid-19, non potrà svolgersi a Santena la consueta cerimonia davanti al castello cavouriano: l’idea è pertanto di celebrarla, ma a distanza, esponendo la bandiera nelle case e cantando insieme l’Inno di Mameli.

A mezzogiorno, dai megafoni del palazzo comunale, verrà diffuso l’inno, mentre nel frattempo sul canale Facebook della città andrà in onda un video delle celebrazioni degli scorsi anni al quale tutti i cittadini potranno collegarsi e rendere l’evento comunque simbolico.
«E’ importante dare un segnale della nostra partecipazione, nella tragedia di questi giorni, forse abbiamo l’occasione di mostrare quanto sia importante sentirsi un popolo -sottolinea il sindaco- Il 17 marzo è per Santena quindi un giorno particolamente importante. Siamo consapevoli che forse non è il momento di “addobbare” le piazza e le vie a festa, ma mai come oggi occorre mandare un messaggio di unità, di solidarietà, di speranza vero. Perchè in questi giorni l’Italia sta combattendo una nuova altra battaglia e dobbiamo combatterla insieme».