Che aria tira a Carmagnola? Un report e un incontro

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Martedì 3 dicembre è in programma a Casa Frisco l’incontro “Che aria tira a Carmagnola ?” in collaborazione con il Comitato Torino Respira. Nei giorni scorsi, intanto, la Città metropolitana ha presentato il Report 2018 sull’inquinamento atmosferico: i dati non sono incoraggianti.

che aria tira carmagnolaChe aria tira a Carmagnola? Martedì 3 dicembre 2019, a Casa Frisco in via Savonarola 2, è in programma una serata di presentazione del progetto #cheariatira2020, promosso dal Comitato Torino Respira in collaborazione con Legambiente Il Platano, l’associazione Karmadonne e Comitato Salsasio Vivibile.

Alle 20 si terrà un’apericena di co-finanziamento (al costo di 10 euro a persona) della campagna di monitoraggio civico della qualità dell’aria a Carmagnola, “fatta dai cittadini per i cittadini“. A seguire, intorno alle 21, la presentazione del progetto.
Per ulteriori informazioni, inviare un’email a legambiente.ilplatano@gmail.com o telefonare a Valentina al 347-2727824.

Il Comitato Torino Respira lancia una nuova campagna di rilevamento degli inquinanti dell’aria, che coinvolgerà non solo il comune di Torino, ma anche i comuni limitrofi, della prima e seconda cintura e tra questi Carmagnolaspiegano i promotori dell’iniziativa “Che aria tira”, da quest’anno anche a Carmagnola– L’obiettivo di #cheariatira2020 è quindi quello di ampliare l’area di analisi in modo da poter confrontare i dati ottenuti in questa seconda edizione con quelli della precedente e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati“.

Si chiederà il coinvolgimento diretto dei cittadini nell’acquisto e nell’installazione dei campionatori che rilevano la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria che può provocare seri effetti negativi sulla salute.
I kit per il rilevamento degli inquinanti sono provette in plastica, che possono essere facilmente installate dalle persone presso la propria abitazione, le scuole, il posto di lavoro o altro luogo pubblico. Il contributo che viene chiesto ai cittadini per la partecipazione alla campagna è di 20 euro“.

Una volta raccolte le adesioni, verranno acquistati i campionatori e poi distribuiti nel mese di gennaio affinché vengano installati nel mese di febbraio.
Passato unmese, i campionatori dovranno essere ritirati e riportati al Comitato che si occuperà di inviarli a un laboratorio per le analisi e di curare l’interpretazione, la presentazione e la diffusione dei risultati (aprile 2020).

Intanto la Città metropolitana di Torino e Arpa Piemonte hanno presentato, nei giorni scorsi, il report “Uno sguardo all’aria 2018”, rapporto sulla qualità dell’aria e l’inquinamento atmosferico.

La qualità dell’aria nel nostro territorio è migliorata rispetto agli anni precedenti, ma per alcuni inquinanti l’attenzione è ancora altala sintesi del documentoLe misure di risanamento sin qui adottate risultano efficaci ma occorre lavorare molto verso una riduzione definitiva delle concentrazioni“.

Sforamenti del limite di legge per le PM10 nel 2018: Carmagnola ha la peggiore aria della Provincia dopo Torino
Sforamenti del limite di legge per le PM10 nel 2018: Carmagnola ha la peggiore aria della Provincia dopo Torino

Per quanto riguarda Carmagnola, nello specifico, si registra il lieve miglioramento di alcuni parametri, ma resta la situazione più critica a livello di inquinamento atmosferico di tutta la Provincia, al di fuori della città di Torino, con 69 sforamenti nel corso di un anno dei limiti di legge per la tutela della salute umana.

PM10 nell'aria: il triste record di Carmagnola confermato anche dal report 2018 di Città metropolitana e Arpa
PM10 nell’aria: il triste record di Carmagnola confermato anche dal report 2018 di Città metropolitana e Arpa

La relazione, predisposta annualmente dal 1998, vuole fornire una valutazione approfondita della situazione della qualità dell’aria nella Città metropolitana di Torino, attraverso l’analisi dei dati misurati che sono posti in relazione alla meteorologia del periodo, alle differenze territoriali e alle misure di riduzione delle emissioni adottate.
Inoltre, grazie alla disponibilità di serie storiche che per alcuni inquinanti risalgono al 1971, il rapporto è uno strumento fondamentale per la valutazione dell’efficacia delle azioni di risanamento sul lungo periodo.

Nella nuova edizione del report sono inoltre presenti sezioni specifiche su temi quali la concentrazione numerica delle particelle ultrafini, le deposizioni atmosferiche, la mutagenicità del particolato e le emissioni dei veicoli a motore.

Angelo Robotto, direttore generale dell’Arpa Piemonte
, nel commentare i dati ha sostenuto che “i dati di qualità dell’aria mostrano nel loro complesso un significativo miglioramento. Permangono però, in particolare nell’agglomerato torinese, superamenti dei valori limite del PM10, del biossido di azoto e del valore obbiettivo per l’ozono”.