Collaborazioni volontarie in municipio a Carmagnola, i dubbi di Frappampina

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Nuova interrogazione del gruppo “Il futuro di Carmagnola” sul tema delle collaborazioni volontarie a supporto dell’Amministrazione Gaveglio: al centro, in particolare, la consulenza dell’ingegner Delmondo per la rete informatica comunale.

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Al centro dell’interrogazione di Roberto Frappampina, in particolare, l’incarico all’ingegner Delmondo per la consulenza sulla rete informatica comunale

Il gruppo “Il futuro di Carmagnola”, tramite il proprio consigliere Roberto Frappampina, ha portato nuovamente in Consiglio comunale il tema delle collaborazioni volontarie a supporto dell’attività dell’Amministrazione Gaveglio.

A gennaio è stata rinnovata la collaborazione volontaria con l’ingegner Giovanni Delmondo per pareri in materia informatica, compito già svolto nella passata legislatura, a partire dal 2016, a favore sia sindaco e assessori sia per l’ufficio CED -ha scritto il rappresentante di opposizione in un’interrogazione alla Giunta- Pur essendo indubbie le sue competenze, a giudicare dal curriculum presentato, rileviamo che chi lavora al CED ha facilmente accesso a tutto il sistema informatico comunale, alle email e alle banche dati“.

Da qui la preoccupazione espressa dal consigliere Frappampina: “Si tratta di una posizione molto delicata, con possibile accesso anche a dati sensibili degli utenti, come quelli dell’Ufficio Tributi“.

L’interrogazione de “Il futuro di Carmagnola” ha quindi chiesto all’Amministrazione di chiarire in maniera precisa i dettagli del mandato e della consulenza richiesta all’ingegner Delmondo “inclusa la facoltà di operare su password, controllo da remoto e, più in generale, l’accesso a banche dati comunali“.

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La risposta è venuta dal sindaco Ivana Gaveglio: “L’attività di Delmondo riguarda esclusivamente un confronto con la Giunta comunale in merito ai requisiti tecnici funzionali allo sviluppo del sistema informatico e alla sicurezza digitale -ha dichiarato il Primo Cittadino- Si tratta di pura consulenza, che nulla ha a che vedere con le mansioni dell’Ufficio CED“.

Gaveglio ha quindi ribadito che, fin dal 2016, l’ingegnere ha avuto esclusivamente accesso a un computer della rete comunale, il cui utilizzo è avvenuto solamente in poche occasioni e sempre in presenza dei tecnici comunali (mai da remoto) “con un account di accesso alla sola rete esterna, senza alcun privilegio da amministratore né collegamenti a software gestionali in uso, banche dati comunali o a dati personali“.

Il sindaco ha infine specificato che la consulenza volontaria e gratuita ha riguardato in particolare il potenziamento del sistema di videosorveglianza, con accesso solo alle schede tecniche dei prodotti da installare.

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