A Carmagnola una giornata per Giulio Regeni e i diritti umani

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L’Associazione Mondo in Cammino sta organizzando, il prossimo 15 dicembre, un appuntamento dedicato ai diritti umani, con i genitori del giovane ricercatore ucciso in Egitto e l’avvocato Alessandra Ballerini.
Ospite in città anche il piccolo Vladik, dall’Ucraina, che pochi giorni prima verrà ricevuto in udienza da Papa Francesco.

 

Verità per Giulio RegeniTra un mese, nel pomeriggio di sabato 15 dicembre, Carmagnola ospiterà Paola e Claudio Regeni, genitori del giovane Giulio, dottorando italiano dell’Università di Cambridge ucciso in Egitto (in circostanze ancora da chiarire) a inizio 2016.
Nel tentativo di far emergere la verità sul suo omicidio, è in corso da oltre due anni una campagna a cura di Amnesty International, denominata proprio “Verità per Giulio Regeni”.

Con loro sarà presente anche l’avvocato Alessandra Ballerini, civilista specializzata in diritti umani, già membro del Genova Social Forum e consulente della Commissione Diritti Umani del Senato nel 2006 nonché collaboratrice della Comunità San Benedetto al Porto di Don Gallo, di Amnesty International e Terres des Hommes.

Organizza l’Associazione carmagnolese Mondo in Cammino Onlus; l’incontro avrà come titolo “Giulio Regeni e Vladik: due storie di verità occultate”.
Appuntamento dalle 15 alle 17 all’auditorium dell’istituto superiore Baldessano Roccati, in via Garibaldi 7/b,
E’ già possibile iscriversi per la partecipazione all’evento compilando l’apposito modulo online, scrivendo “Evento 15 dicembre 2018” alla voce “tematiche”.

All’evento sarà presente anche il piccolo Vladik, bambino ucraino colpito dalla radiazioni di Chernobyl e curato grazie all’intervento e alle donazioni di Mondo in Cammino.
Vladik -insieme alla mamma Anja, al presidente di MIC Massimo Bonfatti e a due membri della band EasyPop, Patrizio Pirrone e Viola Fiorentini- sarà anche ricevuto in udienza da Papa Francesco il 12 dicembre.

“Due anni fa, MIC ha avuto l’onore di collaborare con l’avvocato Alessandra Ballerini durante un evento dedicato a Andy Rocchelli, il giovane fotoreporter italiano ucciso nel Donbass nel 2014. Ballerini, oltre a seguire diverse cause nell’ambito dei diritti civili e umani, è avvocato della famiglia Regeni e il suo interessamento ha offerto la grande opportunità e privilegio di avere come ospiti a Carmagnola, il 15 dicembre prossimo, Paola e Claudio, genitori di Giulio. E’ doveroso parlare di Giulio non solo fin quando si conoscerà la verità, ma anche oltre, perché i diritti umani che valgono per uno valgono per tutti e viceversa: la battaglia per la verità è un diritto/dovere di ognuno di noi”, commenta il presidente di Mondo in Cammino, Massimo Bonfatti.

A moderare la parte dedicata a Giulio, Gianna Schelotto, saggista, giornalista e scrittrice nonché firma autorevole e collaboratrice di diversi quotidiani e riviste.
Prosegue Bonfatti: “Assieme alla storia di Giulio si avrà anche la possibilità di parlare della storia di Vladik, un bambino di 3 anni proveniente dalla provincia ucraina di Ivankiv, in cui MIC realizza da anni alcuni suoi progetti. Ivankiv confina con Chernobyl ed è attualmente ancora molto contaminata dal fallout dell’incidente nucleare. Vladik a causa della minimizzazione delle conseguenze e di scelte amministrative locali che hanno dirottato risorse statali verso il conflitto del Donbass, stava aspettando da tempo cure che non arrivavano. Grazie a una grande gara di raccolta fondi, Vladik è stato operato ed ora sta affrontando il faticoso percorso della riabilitazione. Il suo caso offrirà l’occasione di parlare di parte delle bugie occultate da Chernobyl e dal nucleare“.

All’evento hanno dato, al momento, la propria adesione: Libera Carmagnola, Circolo Arci Margot, Associazione IdealMentre, Gruppo di Lettura di Carmagnola, Associazione “Il Disegno di Lorenzo”, Associazione Karmadonne.

Proseguono in parallelo le altre attività di Mondo in Cammino, che ha aperto anche il tesseramento 2019.
In particolare, si è conclusa da poco una missione in Moldova, regione fortemente colpita dal fall out nucleare di Chernobyl nel 1986, dove Bonfatti ha incontrato l’Associazione veterani di Chernobyl e la vedova di Pavel Nica, autore del libro “Chernobyl, la tragedia del XX secolo”, morto nel 2009 per un cancro alla tiroide contratto in seguito alla sua presenza sul luogo dell’incidente nucleare quando era corrispondente dalla Moldova.