Lavori in corso al museo navale di Carmagnola

920

Al via il cantiere per il risanamento esterno del museo civico navale di Carmagnola, anche sede della locale sezione ANMI.

Marinai museo navale Carmagnola lavori
Avviati i lavori di restauro alla sede del museo civico navale di Carmagnola, anche sede della locale sezione ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia, presieduta da Giuseppe Di Giugno.

Sono partiti i lavori di restauro all’esterno della sede sociale dell’ANMI di Carmagnola, locali condivisi con il museo civico navale, in piazza Mazzini.

«Dopo la ristrutturazione del 2018, che ha dato nuovo splendore agli interni della storica sede dei Marinai e ridefinito la sistemazione del materiale del museo, sono finalmente partiti i lavori che riguarderanno l’esterno», conferma Giuseppe Di Giugno, presidente della sezione carmagnolese dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

Voluti, finanziati e programmati dal Comune di Carmagnola, gli interventi sono volti al risanamento esterno, nonché alla sistemazione del muro di cinta.

Attestato di benemerenza ai Marinai di Carmagnola

I lavori sono stati affidati all’impresa L.F. Mario Decorazioni di Mario La Falce, su progetto del geometra Alessandro Natali. La struttura è già stata transennata; i primi risultati potrebbero già vedersi entro la fine dell’anno.

«Naturalmente i soci ringraziano coloro che hanno reso possibile questo importante e necessario intervento: l’assessore Cammarata, il sindaco Gaveglio e tutte le maestranze del Comune, a partire dall’Ufficio Tecnico», aggiunge Di Giugno.

Sempre più richieste per il museo navale di Carmagnola

Nel frattempo, i soci ANMI di Carmagnola hanno intanto approvato il bilancio del 2019 e definito quello relativo al 2020, formalizzando inoltre la totale sospensione della programmazione delle attività per l’anno in corso.

Le celebrazioni per i 30 anni del Gruppo e la ripresa delle varie iniziative in campo si terranno, pertanto, nel corso del 2021, con l’auspicio di un graduale ritorno alla normalità al termine della pandemia Covid-19.

Roberto Ratto