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Inaugurazione elisoccorso notturno 118 a Carmagnola, i commenti della serata

Lunedì, 31 luglio 2017, anche Carmagnola ha la sua area per l’atterraggio notturno 118.
E’stata una serata bella, scorrevole ed interessante quella vissuta presso il campo sportivo Giorgio Demichelis di via Mussetti in borgo Salsasio di Carmagnola, durante la quale si è inaugurato il servizio di volo notturno dell’elisoccorso 118.
Si tratta dell’area n.78“, fanno sapere dalla centrale operrativa con la sperazna di arrivare a 100 entro fine 2017.
All’evento erano presenti il sindaco Ivana Gaveglio, il vicesindaco Vincenzo Inglese e l’assessore Massimiliano Pampaloni oltre a tante associazioni presenti sul territorio ed un foltissimo pubblico di spettatori.
L’atterraggio dell’elicottero è avvenuto alle ore 21:35 sul campo di calcio tra gli applausi del pubblico (leggi anche Con Carmagnola si sono superate le 75 elisuperfici notturne 118 in tre anni).
A bordo l’equipaggio al completo: primo pilota, secondo pilota, tecnico di volo, medico anestesista rianimatore ed infermiere. Nei turni diurni non è previsto il secondo pilota ma è obbligatorio il tecnico del soccorso alpino.

Utile, per rinfrescare la memoria degli equipaggi a cui toccherà di fare il rendez vous, il cartello fatto affiggere dall’ufficio tecnico del comune sul cancello d’ingresso del campo sportivo. Ricorda che bisogna posizionarsi con il mezzo (in attesa dell’atterraggio del velivolo) fuori dell’area, tenere porte e portelloni chiusi (ovviamente il paziente deve rimanere a bordo ambulanza), lasciare accesi solo i fari anabbaglianti e spegnere abbaglianti, lampeggianti (di qualunque colore), flash e faretti vari che puntano verso l’alto.
Ecco alcuni interventi della serata.
Il sindaco Ivana Gaveglio: «Sono orgogliosa di questo servizio che stiamo per inaugurare. Ogni giorno si sente parlare di tagli alla sanità e noi ne offriamo uno in più. Speriamo di non doverlo mai usare ma sapere che c’è ci tranquillizza e ci dà più sicurezza».
«Ringrazio l’a.s. Salsasio che ci ha concesso l’utilizzo dell’impianto, gli uffici comunali che hanno coordinato i lavori necessari per ottenere l’omologazione, la cooperativa che ha gestito l’impianto voci e tante altre persone che abbiamo dovuto coinvolgere per questa attivazione – prosegue l’assessore Pampaloni-. Penso sia la prima volta che l’amministrazione comunale si fa carico di un’iniziativa sperando non serva mai».
Il coordinatore commissione tecnica regionale elisoccorso, Colombo dott. Roberto, ha presentato sinteticamente la storia dell’eliambulanza in Piemote e più dettagliatamente in provincia di Torino con dati tecnici, costi e curiosità: «Non è un elicottero qualsiasi; la su carlinga è equipaggiata come una sala di terapia intensiva. Se non ci sono improvvise turbolenze atmosferiche garantisce un volo completamente atraumatico ed abbatte tempi di trasferimento verso le competenze cliniche necessarie al trasportato. Nostro obbiettivo è coprire il più possibile tutto il territorio. Abbiamo iniziato con le “terre alte”, cioè paesi di montagna e vallate alpine dove un’ambulanza tra raggiungere il target e poi l’ospedale di competenza è costretta a viaggiare da un’ora e mezza al due ore. L’elicottero in dotazione alla prov. di Torno ha un’autonomia di volo che le permette di percorrere, senza tappe, la distanza che divide Torino da Barcellona».

A seguire: benedizione dell’eliporto da parte di don Mario (parroco di Salsasio) assistito da mons. Giancarlo Avataneo (arciprete della collegiata). Al termine il momento più atteso da grandi e piccini; potersi avvicinare al velivolo, parlare con l’equipaggio, fare foto ravvicinate e trovare risposte a tantissime domande.

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