Carmagnola, quali priorità per il 2021? Parla il sindaco Gaveglio

2005

Intervista a Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola, al termine di un anno che ha sconvolto tutto e in vista (con speranza) del 2021.

Ivana Gaveglio Carmagnola 2021
Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola, fa un bilancio del 2020 e ragiona sulle prospettive per la città nel 2021.

“Il Carmagnolese” ha intervistato il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, per alcune riflessioni sui mesi passati e sulle prospettive per la città nel 2021.

Il 2020 è stato un anno sconvolto dalla pandemia. Quanto ha inciso il COVID anche a livello di Amministrazione locale?
Il Covid ha davvero sconvolto tutto. Da un giorno all’altro, ci siamo ritrovati di fronte a una situazione paradossale: dovevamo mantenere i servizi, ma le modalità fino ad allora utilizzate mettevano a forte rischio cittadini e dipendenti. In più le mascherine, i guanti, le tute, i termometri, i disinfettanti erano introvabili. Non scorderò lo sguardo di riconoscenza di un operatore sanitario al quale ho consegnato un pacchetto di mascherine che una persona buona mi aveva portato in ufficio.

Così come mi ha segnato profondamente condividere il dramma dei malati in casa, giustamente preoccupati per i loro famigliari; delle persone sole in terapia intensiva; di chi non ha superato la malattia, dell’isolamento degli anziani e dei disabili.

A questo si è via via aggiunto il problema della perdita del posto di lavoro, dell’incertezza nel proseguire la propria attività, dell’isolamento dei giovani, nati sì digitali ma forzati a esserlo in ogni forma comunicativa.

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Se da un lato i carmagnolesi sono stati pazienti e collaborativi, dall’altro siamo stati in grado di organizzare il lavoro e gli spazi comunali e pubblici in sicurezza. Penso ai primi mercati riaperti in piazza Italia. Alla rete formidabile di solidarietà con la preparazione e distribuzione dei pacchi alimentari agli Antichi Bastioni. All’aver garantito sempre l’accesso a tutti i servizi comunali, nonostante il Covid abbia colpito duramente anche alcuni dipendenti. Alla Fiera nazionale del Peperone; alle tante opere pubbliche portate avanti e terminate; all’attività di controllo della Polizia locale e dei Carabinieri che, in modo molto discreto, hanno saputo mantenere l’ordine ed il rispetto di regole decisamente rigide.

Il Comune, al suo interno, ha intrapreso una strada di riorganizzazione forzata, con alcuni elementi positivi, a partire dal lavoro agile. Non si può certo applicare in ogni ambito, ma se ben strutturato, porta buoni frutti.

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Quali sono le priorità della Città di Carmagnola per il 2021, stando alla sua visione da sindaco?
Indubbiamente l’attenzione è rivolta al tema della salute e, pertanto, è priorità assoluta per il 2021 la riapertura del Pronto soccorso del San Lorenzo, il recupero delle prestazioni ambulatoriali sospese e l’organizzazione delle vaccinazioni in modo da essere incisivi sul Covid il prima possibile.

Abbiamo dimostrato alla Regione e ai vertici della nostra Asl la massima disponibilità nella concessione di spazi e di strumenti e la massima collaborazione con il personale e i volontari per la somministrazione dei tamponi. Siamo pronti anche per i vaccini.

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Si dovrà essere poi particolarmente attenti al tessuto economico nel sostenere il periodo critico ed essere pronti ad accompagnare la ripresa, non appena si prospetterà.
Altra priorità è garantire misure di aiuto e sostegno a tutti coloro che si trovano in difficoltà, tenendo anche conto delle conseguenze di tipo emotivo e psicologico, per aiutare le persone più sole e più fragili.

Ci sono opere e progetti che sono slittati a causa della situazione generale?
Alcune opere hanno avuto qualche leggero ritardo nell’esecuzione rispetto ai tempi programmati, perché il virus ha colpito i dipendenti delle imprese o, semplicemente, perché le nuove norme sulla sicurezza nei cantieri hanno modificato alcune procedure, rendendole più lunghe. Penso alla riqualificazione di via Chiffi e di via Fratelli Vercelli, dove qualche opera di rifinitura verrà completata in primavera, o alla mensa scolastica del III Comprensivo, che non ha rispettato i tempi del calendario scolastico. Oppure all’asfaltatura di alcune strade, iniziata a ottobre e sospesa per via delle temperature invernali, così come la riqualificazione di via Torino, dove per il posizionamento della segnaletica e di siepi anti-inquinamento dovremo attendere la primavera.

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In ogni caso, nei mesi scorsi, abbiamo approvato un elenco importante di opere che potranno iniziare fin dai primi giorni del nuovo anno. Si tratta della manutenzione straordinaria di immobili comunali, della realizzazione di rotatorie molto attese in via Sommariva e in via Racconigi, dell’apertura definitiva del cavalcaferrovia di via Poirino e dell’asfaltatura fino all’autostrada della stessa via, oltre alla realizzazione di una seconda vera pista ciclabile verso San Bernardo e al posizionamento di telecamere di controllo al cimitero centrale e presso alcune scuole.

Tra le opere che andremo a chiudere entro giugno, vi sono anche la nuova piastra sportiva e la sostituzione dei giochi per i bimbi alla Vigna. Prima della fine del mio mandato si arriverà anche alla proposta tecnica preliminare del nuovo Piano regolatore della città, dopo più di vent’anni.
Nel frattempo prenderà vita il nuovo centro delle competenze in piazza Italia, che darà opportunità di crescita per i giovani e per gli adulti che devono riconvertirsi per il mondo del lavoro: sono convinta che la formazione possa portare sviluppo.

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