Si presentano i dati di “Che aria tira a Carmagnola e Carignano

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Lunedì 29 giugno, in diretta streaming, vengono presentati i dati raccolti durante la campagna di monitoraggio civico “Che aria tira” 2020 a Carmagnola e Carignano.

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Lunedì 29 giugno, in diretta streaming, saranno presentati i dati raccolti durante la campagna di monitoraggio civico “Che aria tira” 2020 a Carmagnola e Carignano

Quali sono i dati più aggiornati relativi alla qualità dell’aria di Carmagnola e paesi limitrofi?

Lunedì 29 giugno, alle ore 21, è in programma un webinar per presentare nel dettaglio i risultati della campagna di monitoraggio civico degli inquinanti atmosferici #Cheariatira 2020 relativi a Carmagnola, Carignano e dintorni.

L’incontro online si terrà sulla piattaforma Zoom, con la partecipazione dei promotori a livello locale e l’intervento di Matteo Bo, post-doc al Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture al Politecnico di Torino.

Per partecipare alla diretta e ricevere gratuitamente il link di accesso, è necessario iscriversi tramite questo Google Form.

Pubblicati i risultati dell’indagine “Che aria tira?” a Carmagnola

I risultati dell’indagine “Che aria tira” 2020, condotta direttamente da molti cittadini volontari nei mesi di febbraio e marzo, erano stati pubblicati già nelle scorse settimane dal Comitato “Torino Respira”, promotore della campagna a livello regionale, e anticipati da “Il Carmagnolese”.

Finora si è parlato principalmente dell’inquinamento a Torino, già protagonista di un’analoga campagna nel 2019 -spiegano dal Circolo “Il Platano” di Legambiente– La novità di quest’anno è stata l’estensione ai Comuni della prima e seconda cintura torinese. Carmagnola, insieme a Carignano e Fossano, è risultata tra le protagoniste dell’iniziativa con oltre 152 provette distribuite (su un totale di 700)“.

Questo ha permesso per la prima volta di effettuare un’analisi simultanea dell’inquinamento da ossidi d’azoto che, nel solo territorio carmagnolese, ha raccolto dati in 104 punti.

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A integrazione delle numerose provette acquistate e installate dai cittadini presso le proprie abitazioni, il Circolo locale di Legambiente –con la collaborazione delle associazioni Salsasio Vivibile, Pro Natura Carmagnola e TraMe– ha installato alcuni campionatori in punti sensibili, quali le scuole e le principali arterie di traffico cittadine.

I risultati emersi evidenziano il superamento dei limiti raccomandati dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in numerose aree a maggior densità abitativa, a partire dal centro storico e da via Torino -concludono da Legambiente- Nell’incontro si parlerà non solo delle zone cittadine a maggior rischio ma anche delle dinamiche di dispersione degli ossidi d’azoto all’interno del Carmagnolese anche tramite la comparazione con gli altri territori coinvolti“.

Per ulteriori informazioni sull’evento, inviare un’email a ilplatano.legambiente@gmail.com.

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