Festa del Camposanto a Poirino, tra peste e Coronavirus

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Domenica 20 settembre 2020 è in programma a Poirino una nuova edizione della “Festa del Camposanto”, per celebrare il superamento della peste del 1630 e, quest’anno, anche per ricordare le vittime del Coronavirus.

cimitero di poirino festa del camposanto
Domenica 20 settembre 2020 al cimitero di Poirino si celebra la “Festa del Camposanto”, in ricordo quest’anno anche delle vittime del Coronavirus.

Domenica 20 settembre 2020 è in programma a Poirino una nuova edizione della “Festa del Camposanto“, per celebrare il superamento della peste del 1630.

Durante la pestilenza del 1630 i poirinesi fecero voto di costruire, in caso di debellamento dell’epidemia, una chiesa dedicata a San Lazzaro -spiegano gli organizzatori dell’evento- Cessato il contagio, la chiesa venne eretta nel 1632 sul luogo del lazzaretto“.

Da allora si cominciò a celebrare ogni anno, presso la chiesetta, la ricorrenza della fine della peste; celebrazione ufficializzata nel 1769 da Papa Clemente XIV con la concessione di un’indulgenza plenaria la terza domenica di settembre.

“Le leggi napoleoniche imposero l’allontanamento dei cimiteri dai centri abitati; in precedenza i morti venivano seppelliti vicino alle chiese parrocchiali: così, nel 1804, sorse l’attuale cimitero sul sito dell’antico lazzaretto -proseguono gli organizzatori- Affievolitosi col tempo il ricordo della peste, e abbattuta la chiesetta di San Lazzaro nel 1835 per ampliare il cimitero, la ricorrenza annuale ha assunto la denominazione popolare di “Festa del Camposanto”, proseguendo tutt’ora con grande partecipazione dei poirinesi che ritornano, anche da lontano, a ritrovare i propri defunti la terza domenica di settembre“.

Questo il programma 2020:

  • ore 10: celebrazione della santa messa davanti alla chiesa del camposanto, nel rispetto delle disposizioni governative anti-contagio.
  • ore 11: inaugurazione di una lapide commemorativa per ricordare le vittime del Coronavirus a Poirino e le persone decedute che a causa della pandemia non hanno potuto avere un funerale.

Si tratta di un momento fortemente voluto dall’Amministrazione che vuole essere vicina a chi, oltre alla sofferenza per la morte di un proprio caro, ha vissuto l’isolamento e l’impossibilità di un saluto comunitario durante il lockdown dovuto al Covid-19“, sottolineano dal Comune di Poirino.